Possibile Forlì Cesena

«In questi giorni Deliveroo, una delle più imponenti piattaforme di consegne a domicilio, è sbarcata a Forlì aggiungendosi alle piattaforme che già operano sul territorio sia per la consegna a domicilio per conto della ristorazione sia per la consegna della spesa.
E’ risaputo che spesso queste piattaforme e le società che le gestiscono guadagnano sulla pelle dei fattorini e degli shoppers, imponendo tempi di consegna impossibili, negando il compenso anche quando il ritardo della consegna non è dovuto ad una mancanza del fattorino, spingendo a consegnare anche con condizioni meteo impossibili ( vedi nevicate, ghiacciate e pioggia torrenziale); inoltre è prassi consolidata il licenziamento tramite disattivazione dell’applicazione senza preavviso.

Sono all’ordine del giorno notizie che riferiscono di morti ed incidenti riguardanti fattorini che, pur di guadagnare pochi euro, sono costretti ad essere imprudenti per consegnare nei tempi voluti dalla piattaforma. Il Comune di Bologna, insieme a Riders Union ( una sorta di sindacato dei fattorini ) e ai sindacati tradizionali ha stilato una Carta dei Diritti che ponesse un livello minimo di dignità a questa professione.

In un’epoca in cui puntiamo il dito contro chi raccoglie pomodori a due euro per fare propaganda politica contro gli stranieri, noi di Possibile invece intendiamo metterci in campo e dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici della gig economy.
Nel mese di Gennaio abbiamo lanciato una petizione popolare per la redazione di una Carta dei Diritti anche qui a Forlì, ora lanciamo anche un appello a tutte e tutti i lavoratori del settore nel territorio forlivese, a tutte le forze politiche che hanno a cuore i diritti e la dignità del lavoro e alle forze sindacali per lavorare insieme ad un testo che parta dalla Carta di Bologna ma che ne superi i limiti per garantire un lavoro equo, dignitoso e ben retribuito».

Elisa Fiorini e Cecilia Alagna di Possibile Forlì-Cesena