Possibile

«Nel giorno dello sciopero globale degli studenti il Ministro della Pubblica Istruzione decide di venire a Forlì per sostenere la candidatura dei Zattini alle amministrative del prossimo maggio. Fin qui non ci sarebbe nulla di male o di scandaloso essendo lui un esponente della Lega, il fatto grave è che in veste di Ministro alla Pubblica Istruzione abbia deciso di visitare un’unica scuola e non una scuola qualunque, ma un istituto privato.
Questa scelta vale, a nostro parere, più di mille parole: la scuola è innanzitutto pubblica e verso la scuola pubblica dovrebbero essere riversate tutte le energie di un Ministro della Repubblica e sempre verso la scuola pubblica dovrebbero essere investiti tutti i soldi delle tasse dei cittadini e delle cittadine.

Una simile scelta ci preoccupa anche in vista delle future amministrative: cosa farebbe Zattini in qualità di sindaco per quel che riguarda l’istruzione? Che risposte darebbe a quelle famiglie che hanno scelto nidi e scuole d’infanzia pubblici e/o comunali? Intende elargire maggiori risorse alle scuole private ( escluse le paritarie comunali) rispetto a tutte quelle gestite dalle Istituzioni pubbliche? Come Possibile a livello nazionale e locale ci battiamo per un’istruzione gratuita, anzi pagata con le tasse dei cittadini, per un’istruzione sempre più efficiente. A livello locale cercheremo di far sentire la nostra voce perché il servizio dei nidi e delle scuole d’infanzia sia ancora più accessibile economicamente e soprattutto con maggiore progressività nelle rette e ancora più diffuso.
Riteniamo infatti che anche la fascia 0-6 faccia parte di un percorso educativo fondamentale nello sviluppo e nella crescita delle nuove generazioni, cosa di cui sono pienamente consapevoli coloro che quotidianamente lavorano a questo percorso nelle scuole d’infanzia e nei nidi comunali».

Aggiornamento del 17 marzo:
«Riteniamo necessarie e doverose alcune precisazioni in merito alla visita del ministro Bussetti nel territorio forlivese. Il nostro comunicato era frutto delle informazioni uscite sulla stampa locale che riferivano di un’unica visita ad una scuola privata alle 15,00 e poi un incontro con i gestori delle scuole paritarie di non più di 30 minuti. Apprendiamo con sollievo che il ministro ha visitato, a quanto sembra non per sua volontà ma sotto impulso del sottosegretario Morrone, anche due scuole statali. Dalle notizie apprese l’invito ai dirigenti delle scuole statali è giunto con nemmeno un giorno di preavviso proprio dal sottosegretario alla giustizia Morrone. Ribadiamo che le scuole statali hanno bisogno di attenzione, cure e di risorse; risorse che, nonostante le promesse elettorali, non sono state stanziate nella legge di bilancio».

Elisa Fiorini e Cecilia Alagna di Possibile Forlì-Cesena