Greta-Thunberg Fridays for Future

Il sassolino è diventato una valanga. In questo caso però si tratta di un evento positivo, perché a partire dall’esempio di Greta Thunberg si sono ormai mosse milioni di persone in tutto il Mondo, unite con forza nella richiesta di azioni a contrasto dei cambiamenti climatici. Non passa giorno nel quale non si aggiungano voci al coro, anche molto importanti. Tanti politici, oggetto stesso della protesta, fanno a gara per strizzare l’occhio al movimento, che prontamente ha risposto che serviranno azioni concrete e non le solite promesse elettorali. Anche la coerenza è importante, non si può di giorno appoggiare i ragazzi che scioperano e la sera cercare di avviare nuove trivellazioni di mari e monti.

Ma al coro di sostenitori si uniscono tante voci famose, non solo di scienziati: anche l’attore Alessandro Gassman ha dichiarato ieri in una bellissima intervista che non vede problema più grande di quello dei cambiamenti climatici. Del resto, se i giovani avranno un pianeta abitabile nel loro prossimo futuro dipenderà da quello che faremo oggi. Se la desertificazione aumenterà il suo cammino ed aumenterà la necessità di migrare, se l’acqua potabile diventerà una risorse sempre più scarsa e quella dei mari si innalzerà a sommergere intere regioni abitate, dipende da noi.

Lo hanno già capito le oltre 1000 persone che, solo a Forlì, stanno seguendo le pagine sui social e promettono di partecipare al corteo che si terrà venerdì 15 marzo, a partire da piazzale della Vittoria. Lo hanno compreso gli studenti universitari e delle scuole superiori, che nonostante qualche divieto alla divulgazione dell’invito stanno già preparando i loro cartelli colorati. Lo hanno bene in mente tutti coloro che hanno aperto gli occhi e si sentono responsabili per il futuro che verrà. Venerdì non salveremo il Mondo, ma essere tutti presenti a questo corteo servirà a far mostrare che abbiamo capito che si tratta di una crisi, che come tale va trattata: in fretta, con forza, e senza indugi.