Pensilina pericolosa sulla statale Bidentina

Stradaroli: “Continua ad essere utilizzata da studenti e residenti ma cade a pezzi”

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Senza protezione, nè copertura, coi sostegni laterali piegati, nessuna panchina: queste sono le attuali condizioni in cui versa la pensilina dell’autobus che si trova sulla statale Bidentina, ancora funzionante nel tratto San Colombano – Meldola e che, da oltre due anni, è abbandonata all’incuria e al degrado. A denunciarne la pericolosità è Laura Stradaroli, candidata sindaco della lista civica “un Sogno per Meldola”. “Nonostante le condizioni della fermata, segnalate più volte dai residenti, nessuno dell’amministrazione ha ritenuto opportuno metterla in sicurezza perché cade a pezzi – dichiara – ma nell’arco della giornata salgono studenti e anziani che abitano nella frazione”.

A tenere pulita la pensilina dalla vegetazione che la ricopre impedendo anche la visibilità è lo stesso proprietario dell’abitazione che si trova proprio a pochi metri e che in passato subì un articolato incidente. “Uno dei mezzi pesanti che veicolano quotidianamente sul tratto bidentino – spiega la candidata – perse il controllo e si ribaltò distruggendo la pensilina, fermando la sua corsa sul fianco della casa danneggiandola, con la fuoriuscita di interiora di animali. L’incidente risale ad ottobre 2016 e già a quel tempo l’amministrazione avrebbe dovuto inntervenire per mettere almeno in sicurezza la fermata rendendola inagibile”.

Nel mese di febbraio 2017 gli abitanti del tratto e i residenti di San Colombano attivarono una raccolta firme, con tanto di protocollo, indirizzata al sindaco Gianluca Zattini e al presidente della Provincia Davide Drei. “Nel documento chiedevamo, alla luce dei ripetuti incidenti che troppo spesso si verificano sulla Bidentina, l’ammodernamento e la messa in sicurezza – spiega Vito Coppola referente della raccolta firme e proprietario dell’abitazione sventrata – perché la strada non è adeguata a sostenere il traffico di mezzi pesanti e leggeri”.

Più volte Coppola si è rivolto all’ufficio tecnico del Comune meldolese per segnalarne la pericolosità, ma per tutta risposta gli amministratori passavano la competenza alla Provincia e all’azienda di trasporti Start Romagna. “A questo punto non importa chi avrebbe dovuto intervenire – ribadisce Stradaroli – resta il fatto che è vergognoso l’immobilismo degli amministratori, più preoccupati delle future piste ciclabili e dell’attivazione dell’autobus 96 , bocciato a suo tempo dall’azienda di trasporti romagnola, invece di mettere in sicurezza una pensilina scoperta, senza vetro di protezione, rimosso dal proprietario della casa per evitare situazioni più gravi. Ancora oggi i ragazzi, ma anche gli anziani che non hanno altri mezzi per raggiungere il paese, aspettano l’autobus in condizioni pericolose e di disagio”.