Officine del Sale

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Officine del Sale
Indirizzo: via Evangelisti, 2 a Cervia (RA)
Recapiti tel. 0544 – 976565
Giorno di chiusura: mai.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Chiusura per ferie: mai.
Si può prenotare? Si, conviene.
Accettano tutte le Carte di Credito.
Il locale è climatizzato e ha 50 posti in sala all’aperto.

Come arrivare/itinerario consigliato: portarsi in città a Cervia, in centro.
Parcheggio: anche sulla strada altrimenti nella vicina piazza; a pagamento dal 1 aprile.

Da circa due anni, sulla bellissima Cervia, meta balneare dei forlivesi, è spuntato un nuovo “fungo” sulla ristorazione, come se ce ne fossero pochi: sarà una prelibatezza di ristorante. Vediamo. Lo seppi dal titolare del Ristorante Felix a Mi-Ma, Alessandro Fanelli, durante la recensione che trovate su 4Live: Felix diverrà socio con questo locale. Fui il primo a sapere della notizia che tenni segreta. A Cervia location mangerecce ce ne sono tante, noi ne abbiamo recensite alcune consci che tutto non si può fare: oggi celebriamo questa new entry.

Genialità imprenditoriale nell’individuare e rilevare una parte degli storici Magazzini del Sale (da cui il nome del locale) attuando radicali modifiche per portarlo a quello che vedi oggi cioè un Bar e Ristorante, col risultato d’ottenere un bel locale che merita attenzione. Lo stabile è un antico edificio tutto a mattoni a vista di fornace (fatti a mano) e travi del tetto, anch’esse a vista, risalente al 1698, data enfatizzata sotto al nome del locale, nei biglietti da visita, nello scontrino, dovunque. Sei di fronte alla Torre di San Michele, siamo in pieno centro di Cervia, il parcheggio, così importante, è attiguo, di grande capienza. Il locale consta di un Bar denominato “Camillona Caffè” con libreria per bambini (belli) e piccoli prodotti alimentari a Km zero, tendenza di certi locali, qui anche Presidi Slow Food (ricordo il “Santo Vivente” Carlo Petrini premiato a Casa Artusi a Forlimpopoli) e di San Patrignano; quindi si passa nella lunga sala del Ristornate denominato “Osteria del Mercato”, un centinaio di coperti al chiuso, più una cinquantina in esterno, una tenso-struttura che viene allestita in estate. Trovi anche una saletta a nome “Teatro della Musa” per eventi, aggregazioni, convegni, corsi ed altro. Bella struttura anche se di grande superficie. Infine c’è anche una intima saletta da 20 posti a nome “Soci e Cantina”, molto fine, mi è piaciuta.

In inverno si entra dal bar; in estate si entra dal ristorante: tutto ben riuscito, nulla da eccepire. La cucina è a vista separata da una lunga vetrata a colori/trasparente, scelta che ho apprezzato sul fatto che “non abbiamo segreti, guarda pure in cucina” tutto aperto al pubblico della sala: ho notato la produzione della piadina, dei dolci (le squisite Pesche con crema) e primi piatti, gli chef erano presi dal ritmo frenetico della domenica sera. Il target del conto è medio e sono in accordo, un livello che la direzione si è imposta correlandolo, immagino, al numero dei coperti, bravi e non male perlomeno come location invernale.

Menù di terra e di mare; inoltre possibilità di spaziare con spuntini, merende, cene frugali con piadina (favolosa). Ottimo il listino del mare, a tema con la cultura del luogo. Bene il menù di Terra, N° 1 sulla fiorentina, scottona, grigliata e carne in genere, c’è la scuola del Felix che primeggia in materia. I nostri segnalatori si esprimono al top ed il savoir-faire non manca, noi abbiamo mangiato benissimo (conto per due sui 50 euro per alcuni assaggi mirati). Provato (a cena) una Tartare di Battuta di Tonno e Branzino, fatta al momento, fuori menù, battuta al coltello, con golose salsette, cui assegniamo un alto voto (10). Arriva una piadina con sardoncini, abbinamento tutto Adriatico: i sardoncini sono cotti alla piastra delicati ed impanati nella farina di mais: buonissimi. Il primo piatto provato è uno stupendo Manfrivoli (Manfrigol, in dialetto sul menù) con seppie, antico piatto artusiano ch’ebbi a citare nella omonima Festa a Forlimpopoli: buonissimo ricco di seppia, perfetta, colore arancione, anche coreografica: voto 9,5. Una griglietta di misto pesci e tranci, elencandone alcuni: trancio di Cefalo, pesce povero assai, pure bistrattato ma ricchissimo di Omega 3 e saporito, il re del Pesce Azzurro, non sai cosa ti perdi se lo snobbi: il nostro era perfetto, voto 10 e lode per il coraggio. Una sogliola al solito su brace (voto 8+); Un branzino impanato al mais (voto 9) ed una codina di rospo (voto 8,5). La carne è consigliata e modaiola per la Romagna, ripeto la scuola del Felix su Scottone, Fiorentine e Albese, la carne cruda che devi saper fare pena disastri.

Nel “Cestino”: come pane eccoti un sacchetto di carta (da panettiere) con calda Piada cervese appena fatta: sai che la piadina cambia con i luoghi, questa all’assaggio era buonissima poco unta, giusto spessore, giusto mix farina olio/grassi aggiunti, perfetta, colore chiaro, appetitosa ed invitante (voto 9,5). In tavola un olio di oliva extravergine di alto valore col tappo anti-rabbocco in regola con leggi by UE.

Per chiudere, il marketing è rivolto al turista per dirgli della Romagna schietta cucina di terra, non tanto di mare, con le sue note agricole, e la sacra Piadina; ma qui potrai attingere anche al menù di mare, che ti consiglio, oltre che alla piada per cene frugali. E’ quello che cerca il turista, specie la sera, spaziare da una piadina col prosciutto ad una fiorentina o un crudo di battuta di cernia; sarà un successo garantito. Bravissimi.

Dimensione del locale: ampio ma bello, struttura del 1700 ex Magazzino del sale, riattata a locale, un ottimo lavoro.

Arredamento, tavola; servizi igienici: Tavola di legno con tovaglietta di carta; tovagliolo in tessuto. Bagni: perfetti e puliti.

La Cucina: a vista separata da lunga vetrata. Cucina romagnola di terra e di mare.

Direzione: Alessandro Bugani; assistenza di Direzione: Monica. Chef: Nutrita èquipe, ho notato lo chef ex Felix (chiuso al momento). Tutti molto professionali, con divisa e cappello. Altrettanto dicasi dei camerieri.

Target del locale $$$: medio, secondo menù ed il bere.

Descrizione Menù
– Antipasti: A) Di Mare: misto al vapore e marinati secondo il pescato; Cozze e vongole al sugo piccante; Alici marinate alla Albana e crostini; Piada con Sardoncini radicchio e cipolla (ottima); Battuta di pesce presidio Slow Food Olio Pennita e misticanza; Seppia fagioli e rosmarino (golosa!). Tutto valido. B) Di terra: Salumi nostrani e di Mora romagnola Presidio Slow Food by San Patrignano; Squaquerone dop con pecorino di San Patrignano e fichi caramellati (idilliaca con la Piadina); Battilardo con Giardiniera al sale dolce di Cervia; Parmigiana della nonna (tutto favoloso).
– Primi piatti: A) di mare: Tagliolini al sugo bianco; Risotto alla pescatora; Manfrigol con seppia (top); Strozzapreti con vongoline e carciofi; Maccheroni al torchio col tonno fresco pomodoro e basilico. (validissimi). B) di terra: Tagliatelle al ragù (buonissima); Lasagna tradizionale; Tagliolini agli Stridoli pomodoro e scalogno (validi); Cappelletti panna salsiccia e asparagi; Pasta e Fagioli (must); Maccheroncini al torchio melanzana ricotta pomodoro e basilico. (validissimi).
– Secondi piatti: A) di mare: Griglietta pesce nostrano (non mancare); Fritto di Calamari, paranza e verdure (ottimo); Trancio di tonno su Fricandò; Pescato del giorno su mattonella di sale dolce di Cervia; Spiedini gamberi e calamari. (Tutto valido). B) di terra: Griglia di carne, Mora e agnello nostrano; Costolette di agnello fritte alle erbe aromatiche; Galletto bio al forno; Tagliata di Scottona Chianina al sale di Cervia; Hamburger alla Razza Romagnola. (validissima la carne specie Tagliata)
– Contorni: Pinzimonio al sale dolce di Cervia; Insalata di stagione; Patate al forno al profumo di aglio e rosmarino; Fricandò; Giardiniera (Presidio Slow Food) cotta nel sale dolce di Cervia (Favolosa). Tutti massimo dei voti.

– Nel Cestino: Piadina buonissima (voto 9,5).
– I dolci: Pesche romagnole con letto di mascarpone (esaminato la esecuzione nella cucina a vista); Mascarpone; Zuppa inglese; Torte/Crostate romagnole; Sorbetto e Gelato artigianale. Massimo dei voti. Il Gelato è in esposizione in un antico triciclo d’epoca!

– Caffè/Invecchiati o “Infiammabili”: Grande scelta di “Infiammabili”, anche di valore. Evidenziamo artigianale buonissima Liquirizia (Lolli); Amari particolari, “del Ciclista”. Fernet della Spadoni, mitico e valido. Nocini vari. Amari artigianali del compianto mio amico, sommelier Angelo Babini.

– La Cantina. Etichette/Carta dei Vini e dell’acqua: Galvanica, Romagna docet, bottiglia elegante da 0,75. Vini: ottima scelta per tutte le tasche, si veda anche nel Bar la possibilità di fare acquisti. Bevuto un buon Pagadebit di Ottavini ad un prezzo parco. Evidenzio un Vermouth al sale dolce di Cervia, loro produzione, chicca!

– Olio/Aceto, spezie: al top.
– Piatti consigliati: piadina; Pesce al momento; Carne.

– Miniere gastronomiche: Piadina.

Verdetto finale:
Location (il posto in esterno): 9
Ambiente (il Locale): 10
Servizio: 9,5
Voto globale Menù: 8-10 e lode del caso.
Il voto del Conto: 8,5

– Fa il PL: Pranzo Lavoro? No, scelta a low cost.
“Sulla Porta”: il locale vanta le Targhe, “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
“Puoi provare in zona anche questi Ristoranti”:
– Da Mario, pesce leader sulla cruderia (tipico, recensito)
– Al Pirata (Pizza e pesce; tipico, recensito);
– Il Cantinone nel centro storico (menù romagnolo; recensito)
– Casa delle Aie, trattoria e locanda tipica romagnola (recensito)
– Trattoria dei Marinai sul Porto Canale (Osteria; recensito).
– Cosa c’è da vedere in zona? Cervia, bellissima.
– In definitiva: meritevole in compagnia o da soli, meglio in tanti.

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Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!