Rivoluzione del traffico per i quartieri ovest della città di Forlì, in particolare per i Romiti e la Cava, dove da tempo sono attive richieste per chiedere lo spostamento del traffico pesante in transito nei due quartieri densamente popolati. Due sono i “punti neri”: via Cava, che viene utilizzata dai Tir per raggiungere e tornare dalla zona artigianale del Quattro e il ‘quadrilatero’ tra viale Bologna, via Sapinia, via Valeria, via Firenze, dove si trova il palazzetto dello sport e numerose scuole con circa 1.500 studenti. La situazione è grave: in via Cava, nel monitoraggio di un’ora di traffico intenso (dalle 7,30 alle 8,30 della mattina) sono stati contati 13 camion in un’ora, mentre in via Sapinia, nello stesso orario – quello in cui si portano i bambini a scuola – i camion sono stati 26, vale a dire uno ogni due minuti.

Con un’ordinanza del Comune nel giro di pochi giorni verranno apposti i segnali stradali che modificheranno radicalmente la situazione, creando due quartieri off limits ai mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate (esclusi il carico e scarico). Il traffico dei camion quindi sarà interdetto soprattutto su via Cava, via Consolare, via Sapinia e via Valeria, vale a dire quelle più afflitte dalla problematica e verrà ridistribuito su altri assi. Spiega l’assessore alla sicurezza Marco Ravaioli: “Siamo andati un po’ oltre rispetto ai tempi che ci eravamo dati, ma questo per dare la possibilità agli uffici di valutare il carico sulla nuova rotatoria di piazzale Schiavonia. Abbiamo fatto passare per prova dei mezzi pesanti e il risultato è stato che è una soluzione accettabile, grazie ad una valutazione fatta con una sperimentazione sulla strada e non simulata”.

La prova è stata imponente, sono stati realizzati concretamente circa 50 transiti di camion di vario tipo in un’ora di traffico di punta: la rotonda si è rivelata in grado di sopportarli e non ci sono stati eccessivi intralci alla circolazione. In sostanza, il traffico da e per via Firenze a Schiavonia ora veniva dirottato con i divieti su via Valeria e via Sapinia. Da quando andrà in vigore il nuovo sistema, invece, i camion dovranno percorrere via Firenze e quelli in entrata su viale Bologna obbligati (come tutto il traffico in quel punto) a svoltare a destra sul ponte per poi compiere il giro completo della rotonda se sono diretti su viale Bologna in direzione Faenza.

L’unica vera soluzione strutturale è realizzare l’ultimo pezzo della tangenziale, un lavoro già avviato e che viene consegnato alle prossime amministrazioni”, continua sempre Ravaioli -. La soluzione che viene adottata ora è quindi un tampone per i prossimi anni, in attesa del completamento del sistema tangenzialiIl problema, nasce dall’area industriale e artigianale del Quattro fino all’arrivo della tangenziale non è servita da sufficienti infrastrutture stradali”, il traffico quindi defluisce sulle diverse strade di campagna della zona, in primis quella più corta e dritta, vale a dire via Cava che però è densamente abitata con anche numerosi negozi di vicinato che determinano la sosta che finisce per restringere ulteriormente la carreggiata.

In questo caso, chiudendo via Cava ai campion, sperimentiamo un sistema di sensi unici solo per i mezzi pesanti, per impedirne l’incrocio in sensi di marcia opposti, su via San Lazzaro, via Cavallina e via del Gualdo. In sostanza l’ingresso all’area artigianale ‘Quattro’ avverrà da via San Lazzaro e via Cavallina, mentre l’uscita sarà dirottata su via Ossi e via del Braldo, quest’ultima sarà messa a senso unico per i soli mezzi pesanti da Villagrappa in direzione Villanova”.

Per chi non rispetterà la segnaletica c’è la multa prevista dal codice della strada, vale a dire 85 euro, inoltre anche noi, come polizia locale, nei primi tempi presidieremo l’area di mitigazione della Cava e Romiti, per fare informazione e prevenzione” precisa l’ispettore Claudio Romualdi della Polizia Locale. Decisamente soddisfatti i rappresentanti dei quartieri interessati, che hanno sempre posto la grande urgenza di questo problema: “Ne stiamo ormai parlando da 25 anni, è un tema molto sentiti dai cittadini. Diamo atto all’assessore Ravaioli di aver portato a termine una soluzione fattibile e necessaria fino al completamento della tangenziale ovest. Finalmente riusciamo a togliere il 90-95% del traffico pesante in un’area limitata fruita ogni giorno da circa 1500 bambini e ragazzi”, conclude Maurizio Naldi, coordinatore dei quartieri ovest della città.