Sabato scorso siamo andate al Carisport di Cesena per assistere al concerto dei Nomadi, accompagnate da due operatori del Centro Residenziale dell’Opera don Pippo. Due ore e mezzo di puro spettacolo adrenalinico, organizzato alla perfezione da Radio Centrale Cesena e dal responsabile dell’evento per il Carisport, Libero Cola, che ringraziamo per l’accoglienza e la disponibilità nei nostri confronti. Lo spettacolo è stato molto emozionante, ma è stata anche l’occasione per socializzare con altre persone con disabilità motoria, e in carrozzina come noi.

Abbiamo conosciuto Marco di Cesena e Carlo di Forlì, con i quali ci siamo scambiati il numero di cellulare per mantenere i contatti. E che salutiamo, nel caso ci stessero leggendo! Il teatro era pienissimo e l’atmosfera molto coinvolgente; anzi, diciamo che sono state quasi tre ore piene di luci, emozioni, commozione e sensazioni miste tra il commovente e l’entusiasmo.

I Nomadi hanno cantato tutte le loro canzoni più conosciute e nonostante mancasse Augusto, il loro fondatore storico, si sentiva comunque la sua presenza. I musicisti del gruppo sono stati anche molto giocosi tra di loro, nelle pause delle canzoni, e ci hanno regalato sorrisi e lacrime allo stesso tempo.
Insomma: Nomadi forever! Il tempo è volato e non abbiamo sentito nessuna stanchezza, nè al ritorno, né il giorno dopo… Anzi… siamo prontissime per i prossimi concerti in programmazione al Carisport. Il momento finale poi è stato stupendo: ci siamo ritrovati tutti sotto il palco per salutarci sulle note mitiche di “Io vagabondo”. Grazie Nomadi per questa indimenticabile serata!

Loretta e Giovanna

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl regalo di uno sconosciuto… che si differenzia per la sua inciviltà
Articolo successivoIl forlivese Molea nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).