Grazie alla caparbietà e all’affetto dei forlimpopolesi torna, dal 24 al 31 marzo, la Segavecchia, più ricca e più forte che mai, perché la burocrazia non l’ha uccisa, al contrario, ne ha rafforzate le radici. Il programma della festa 2019, in gran parte definito e riportato in allegato, sarà ufficialmente presentato nella serata di giovedì 21 marzo da Mirco Campri, presidente Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, organizzatore della Segavecchia, il quale porrà l’accento su come la Segavecchia sia stata letteralmente salvata e riportata agli antichi splendori, grazie al gran lavoro volontario di tanti forlimpopolesi svolto nel corso di quest’anno.

L’edizione 2019 torna per stupire e per farlo prevede le innumerevoli iniziative oramai classiche della Fiera che verrà inaugurata sabato 23 marzo, alle ore 14,00, con Luna Park, stand espositivi e alimentari e punti di ristoro. Nelle due domeniche della festa, agli stand già previsti si affiancheranno gli ambulanti in Fiera.
I corsi mascherati con passeggiata della Vecchia e sfilata dei carri allegorici si svolgeranno nelle due domeniche: il 24 marzo due sfilate a partire dalle ore 15,00, mentre il 31 le due sfilate del pomeriggio, sempre dalle ore 15,00, e la sfilata notturna alle ore 22,00. Vi prenderanno parte sette carri dell’Ente Folkloristico Forlimpopolese e due esterni. Inoltre parteciperanno anche gruppi a piedi provenienti da ogni parte della Romagna.

La festa avrà poi il suo culmine la sera di domenica 31 marzo con l’estrazione della tombola che metterà in palio ricchissimi premi e, a seguire, con il taglio della Vecchia che avverrà, come di consueto al termine della sfilata notturna. Il tutto si svolgerà in un vorticoso gioco di luci e sorprese che terminerà con lo strabiliante “Incendio della Rocca”, accompagnato da suggestive e straordinarie coreografie pirotecniche musicali.
Nei due weekend della festa si terrà la mostra “Moto e di storie di Forlimpopoli” allestita dalla Collezione Guzzi Brunelli.
Inoltre, nella sala centro arti all’interno della Rocca, organizzata dalla Scuderia Ferrari Club Forlimpopoli insieme all’associazione Trofeo Lorenzo Bandini, si potrà ammirare una mostra di cimeli dedicata al prestigioso riconoscimento che porta il nome del compianto pilota Lorenzo Bandini.

Giovedì 21 marzo, alle ore 20,00, sarà inaugurata la mostra “Caro babbo Geppetto”, presso la galleria d’arte “A casa di Paola”, e alle ore 20,45, dopo la presentazione dell’edizione 2019, lo scrittore Eraldo Baldini presenterà il suo libro “I giorni del sacro e del magico” e Marco Viroli e Gabriele Zelli racconteranno alcuni curiosi “fatti e misfatti” della Romagna.
Il programma 2019 prevede anche le esibizioni musicali dei gruppi: Cara baby rock ‘n’ roll (23 marzo), Innansense (23 marzo), Magic Queen (27 marzo), Brillanti Sparsi (28 marzo), Colpa d’Alfredo Band (29 marzo).
La mostra dei carri sarà visitabile il 24 e il 31 marzo, mentre, domenica 24 marzo, si terrà la rievocazione storica a cura del gruppo “Brunoro II” Proloco Forlimpopoli.
La tradizione romagnola sarà protagonista domenica 31 marzo con l’esibizione della Società Filarmonica “La Folkloristica”.

Per quanto concerne lo sport, sarà protagonista il calcio con i tornei “Pulcini” e “Primi calci” che si svolgeranno allo Stadio Comunale “G. Filippi” il 16, 17, 23, 24 marzo.
Il Museo Archeologico “T. Aldini” organizzerà nella mattinata di domenica 31 marzo un’interessante visita guidata alla Rocca Ordelaffa e ai suoi camminamenti di ronda e, nei pomeriggi di sabato 23 e sabato 30 marzo, due interessanti laboratori per bambini a tema storico, in collaborazione con la Fondazione RavennAntica.
Un altro laboratorio per bimbi, con utilizzo di materiali di recupero, verrà organizzato nel pomeriggio di domenica 31 marzo dalla Soc. Coo. “Formula Solidale”.
Lunedì 25 marzo il comico forlimpopolese Enrico Zambianchi allieterà la festa con l’anteprima del suo nuovo spettacolo.

Presso la Sala Consiliare del Comune, le mattine delle due domeniche della festa saranno impegnate dalla manifestazione “Una messa in piega per l’Hospice”, nel corso della quale un gruppo di parrucchieri/e offrirà gratuitamente la propria opera per una messa in piega al costo di soli 10 euro a tutte le signore che lo desiderano. Il ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione “Amici dell’Hospice”.
Lunedì 25, martedì 26, mercoledì 27 saranno dedicati alla “Giornata del ragazzo al Luna Park”, organizzata in collaborazione coi gestori del Luna Park.
In coda alla festa, domenica 7 aprile, si terrà in piazza Garibaldi la XXVI edizione del Raduno Fiat 500, Abarth, auto d’epoca e Ferrari, organizzato dal “Club de Pasador” di Forlimpopoli.

Oltre alle numerose iniziative programmate nel periodo della festa, Forlimpopoli offre a tutti la possibilità di visitare le sue maggiori attrattive storico-artistiche: la Rocca Albornoziana o Ordelaffa, la Basilica di San Rufillo, il Museo Archeologico Civico “Tobia Aldini”, Casa Artusi, la Chiesa dei Servi e altro ancora.
Nei giorni della festa, a Forlimpopoli trionferà la genuina allegria di una comunità che desidera restare fedele alle proprie radici. Ciò conferma che la tradizionale festa di metà Quaresima è patrimonio della collettività. A darle vita, oltre all’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, sono infatti tutti gli abitanti della città insieme alla pubblica amministrazione, ai dipendenti comunali, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, alle associazioni, ai gruppi e a tutti coloro che, con il loro lavoro e con il loro sostegno, contribuiscono alla svolgimento e alla buona riuscita della manifestazione.

La città si vestirà a festa, spezzando il rigore della Quaresima, per regalare a residenti e visitatori una serie di attrattive ludiche e culturali, adatte a tutti i gusti e a tutte le età. Per nove giorni Forlimpopoli tornerà ad animarsi di suoni, luci, colori, di eventi ludici e culturali e migliaia di persone si riverseranno per le vie e nelle piazze dell’accogliente cittadina romagnola. E il suo successo sta nel fatto che la Segavecchia non è solo giostre, musica e divertimento ma è anche un mezzo prezioso e insostituibile per trasmettere alle nuove generazioni le antiche tradizioni della nostra terra e i valori dell’incontro e della socialità.
Come ogni anno la Segavecchia è organizzata dall’Ente folkloristico e culturale forlimpopolese, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli.
Va rimarcato infine che, a differenza di ciò che oramai avviene in tante feste cittadine in cui per accedere si paga un biglietto, l’ingresso alla Segavecchia anche quest’anno sarà a offerta libera, un altro dei tanti motivi per partecipare alla più grande festa tradizionale romagnola di metà Quaresima!

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Marco Viroli, scrittore, copywriter e giornalista pubblicista, è nato a Forlì nel 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” e con “Forlì nel Cuore”. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” su «Diogene», di cui, dal 2013, è direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa rispettivamente le campagne elettorali degli attuali sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Dal 2013 collabora con l’agenzia di comunicazione integrata PubliOne, inoltre tra il 2014 e il 2016 è stato addetto stampa della squadra di volley femminile forlivese, che milita nei campionati nazionali di serie A. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, Se incontrassi oggi l’amore. Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe Il mio amore è un’isola (2004) e Nessun motivo per essere felice (2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai Poeti romagnoli di oggi e… («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011), Sguardi dall’India (Almanacco, 2005) e Senza Fiato e Senza Fiato 2 (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: Caterina Sforza. Leonessa di Romagna (2008), Signore di Romagna. Le altre leonesse (2010), I Bentivoglio. Signori di Bologna (2011), La Rocca di Ravaldino in Forlì (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: Forlì. Guida alla città (Diogene Books, 2012), Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2013), Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea (Diogene Books, 2014), I giorni che sconvolsero Forlì («Il Ponte Vecchio», 2014), Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2015). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila.