Via Della Ripa foto di Viola Annamaria Azzolina

Oggi Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha tenuto una conferenza stampa per illustrare il Progetto Ripa 2019, presentando le iniziative del progetto che ricordano i fatti di via della Ripa, e dello sciopero che coinvolse le donne forlivesi.
Erano presenti Miro Gori, presidente Anpi Provinciale che ha illustrato finalità e fasi del progetto, partite a gennaio con un concorso per grafica e immagini sul tema dell’impegno delle donne nella Resistenza e una serie di incontri presso le scuole e che si concluderanno con lo spettacolo teatrale con due repliche, e un convegno che vedrà, tra gli altri relatori, la presenza di Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi.

Sono intervenute Sabina Spazzoli e Michela Gorini della compagnia Teatrale Malocchi e Profumi presentando lo spettacolo “Armati mio cuore” che riprende, attualizzandola, una piece di Maria Letizia Zuffa, prematuramente scomparsa. A seguire Lodovico Zanetti, presidente di Anpi Comunale, ha illustrato gli interventi nelle scuole, che hanno visto, tra l’altro, la presenza di Sergio Giammarchi, partigiano del battaglione Corbari. Ha chiuso la presentazione, con i dati sul concorso Chiara Mancini, vicepresidente della sezione forlivese. L’obiettivo dell’Anpi è quello di riportare al centro della storia della Resistenza forlivese i fatti della Ripa.

Il 24 marzo 1944, presso la caserma di via della Ripa a Forlì, vengono fucilati cinque ragazzi renitenti alla leva della Rsi, altri 10 ragazzi sono in attesa di essere fucilati. Le donne della Mangelli, insieme a quelle della Battistini, Fumisti, Bondi, Forlanini, Becchi, Eridania ed altre, cui si uniscono gruppi di donne forlivesi e delle campagne si incamminano – avuta la notizia – verso la caserma dove sono detenuti i 10 giovani; in via della Ripa si concentrano e, strappata la promessa di una grazia se l’autorità civile sarà d’accordo, ci recano in massa davanti al palazzo del Governo, poco distante. Di fronte al rischio dello stop di fabbriche importanti anche dal punto di vista bellico e alla protesta delle donne, i giovani hanno salva la vita. Durante la conferenza stampa sono state citate le partigiane Ida Valbonesi e Tonina Laghi, due delle coraggiose donne forlivesi che presero parte attiva alla rivolta della Ripa e che testimoniano, ancora oggi, quanto avvenne alla Ripa.

Da questo evento cruciale per la città nasce l’idea di uno spettacolo che mette insieme i fatti bellici che hanno coinvolto allora i cittadini forlivesi, le donne in particolare, intrecciati con momenti della Guerra di Troia, archetipo di tutte le guerre. Una messa in scena in cui passato remoto e prossimo convivono, e alle volte coincidono, attraverso la testimonianza di quattordici attori. Attori che si muovono seguendo il filo rosso della storia per tenere viva la memoria perché senza memoria, una comunità rischia di smarrire il significato e il senso profondo della propria identità culturale e civile.

Il Progetto Ripa 2019 si è realizzato con il Patrocinio del Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità, della Regione Emilia Romagna e dell’Assemblea Legislativa, dell’Ufficio Scolastico Regionale, con il sostegno di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque, Forlifarma, Unica Reti, CGIL Forlì, Istituto Storico della Resistenza, UDI e Associazione Luciano Lama.

Domenica 24 marzo alle ore 20,30 al Teatro Diego Fabbri, in corso Diaz 47 a Forlì “Armati mio cuore” prodotto da Malocchi & Profumi. Ingresso libero.
Lunedì 25 marzo alle ore 10,30 sempre al Teatro Diego Fabbri “Armati mio cuore” matinée riservata agli studenti. A seguire premiazione dei vincitori del concorso.
Martedì 25 marzo alle ore 15,30 a Palazzo Romagnoli, in via Albicini 12 a Forlì il
convegno “I fatti di via Ripa”. Intervengono Roberta Mira, Elena Paoletti, Maria Giorgini, Carla Nespolo, Miro Gori. Coordina Vico Zanetti.