mostra fotografica

Da sabato 9 a domenica 17 marzoRiti arborei del Maggio in Lucania e Calabria. Il matrimonio degli alberi“ fotografie di Giulio Sagradini nella Sala XC Pacifici in piazza Saffi 8 a Forlì. Inaugurazione sabato 9 marzo alle ore 17,00. Presenta Massimo Milandri con intermezzi sonori di Zampogne Zampanò Trio. Orari della mostra: 9,30-12,00 e 16,00-19,00 (immagine di repertorio).

In Italia ci sono ancora luoghi dove l’ospitalità è un valore ed il saluto, anche tra sconosciuti, una consuetudine. Ci sono ancora alcuni paesi tra le montagne della Lucania e della Calabria dove è possibile condividere con i residenti un’antichissima tradizione, il Maggio: un rito arboreo, arcaico, primaverile, di origine ancestrale, propiziatore di fertilità e prosperità. È un culto pagano che nel corso dei secoli è stato cristianizzato ed unito alla festa del santo patrono. Il Maggio celebra l’unione di due alberi: una pianta imponente diritta e spoglia, il Maggio (maschio), con una pianta sommitale sempreverde bella, la Cima (femmina). Dai boschi le piante vengono scelte, tagliate, portate separatamente in paese, lavorate, unite, innalzate ed infine scalate. Nel paese i giorni del Maggio trascorrono in un clima di aggregazione, gioia, canti e musica sempre in abbondanza di cibo e di vino. Pur modificato in alcuni aspetti, il Maggio ha mantenuto inalterato il suo spirito. “Nutro ammirazione e stima per questi uomini che hanno saputo mantenere le loro tradizioni, senza trasformarle in avvenimenti solo per i turisti“.