Il presidente dell’Unione Frassineti: “Non sono state commesse violazioni dei diritti sindacali”

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«L’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese ha tenuto, e tuttora mantiene, regolari relazioni con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro e la rappresentanza sindacale unitaria. È sempre stata sua volontà rispettare le regole contrattuali vigenti in materia. In particolare, per quanto riguarda il Corpo della Polizia Locale dell’Unione, non può non evidenziarsi come numerose siano state le occasioni di incontro fra l’Amministrazione, le organizzazioni sindacali, la RSU e i dirigenti del Corpo che si sono avvicendati nel corso degli ultimi anni, in particolare da quando la funzione della Polizia municipale ed amministrativa è stata trasferita dai singoli Comuni all’Unione.
Ciò è avvenuto anche da quando la dirigenza del Corpo è stata assunta dall’attuale Comandante in data 15 settembre 2018.

Di particolare rilievo è stata la conferenza di servizio di tutto il personale del Corpo alla quale sono stati invitati anche i rappresentanti sindacali, ancorchè la stessa non avesse natura di assemblea e fosse stata indetta dal dirigente. Inoltre il dirigente ha incontrato la delegazione trattante in cui ha illustrato il suo progetto di riorganizzazione del Corpo. In quella sede era presente anche Daniela Avantaggiato del sindacato Cgil. Ulteriore incontro anche con la RSU si è tenuto pochi giorni fa (peraltro la data originaria fissata per l’incontro è stata spostata su espressa richiesta della Cgil) in cui il comandante ha illustrato nei dettagli la riorganizzazione del Corpo cui solo successivamente ha dato seguito.

Al momento si sono già svolti due tavoli tecnici con la RSU (in cui è rappresentato anche il sindacato Cgil) per l’elaborazione di una piattaforma di definizione del nuovo contratto decentrato dell’Unione. In merito alle altre supposte violazioni dei diritti sindacali, che assolutamente non sono state commesse, occorre far presente che, proprio su espressa richiesta dei sindacati, e tra questi anche della Cgil, nel settembre del 2018 si svolse un incontro in Prefettura in merito alla richiesta del neo nominato Comandante di rinviare ad altra data un’assemblea già convocata per il giorno 22 settembre in quanto concomitante con eventi eccezionali che si sarebbero svolti in quel giorno. In sede prefettizia fu riconosciuta la legittimità del provvedimento adottato dal dirigente che fu valutato come “opportuno e necessario e non finalizzato a ledere un diritto, bensì a richiedere un differimento”.

Infine per quanto concerne l’attribuzione di una posizione organizzativa, va rilevato come non si sia trattato di un nuovo conferimento ma di una proroga tecnica nelle more della ridefinizione complessiva delle posizioni organizzative all’interno dell’Ente come anche avvenuto per gli altri incaricati non appartenenti al Corpo di P.L. Peraltro questo si è tradotto anche in un risparmio economico in quanto le posizioni organizzative interne al Corpo sono passate da due ad una. In ordine, poi, al possesso del titolo di studio della laurea, il nuovo CCNL non prevede nulla in merito. La struttura del Corpo è articolata su base gerarchica e nessun ispettore è mai stato posto in posizione sovraordinata ad un commissario.

L’approvazione del nuovo regolamento del Corpo è avvenuta nel rispetto delle regole previste in quanto esso è stato illustrato in Giunta e poi sottoposto all’approvazione dell’organo consigliare. Questo è ciò che avvenne anche in occasione dell’approvazione del precedente regolamento senza contestazioni di sorta.
Infine si deve rilevare come l’attribuzione di compiti amministrativi alla Polizia Locale trovi fondamento nella previsione normativa del non contrasto del loro svolgimento da parte dei dirigenti dei Corpi di Polizia Locale e degli avvocati delle avvocature civiche.

Per questi motivi si ritiene di avere agito nel rispetto delle regole vigenti sulle relazioni sindacali senza la benché minima volontà di ledere alcuna prerogativa sindacale. In proposito pare opportuno riportare il contenuto del paragrafo inserito nel nuovo CCNL del 2018 contenuto nell’area “Disposizioni per l’area di vigilanza e della polizia locale” in cui testualmente si afferma: “le parti concordano, nel rispetto di quanto sancito dalla legge n. 65 del 1986, sulla esigenza di salvaguardare la piena autonomia organizzativa dei corpi di polizia locale, sia con riferimenti ai compiti tecnico operativi che riguardo al loro assetto organizzativo interno, sottolineando la diretta dipendenza funzionale del responsabile del Corpo o del Servizio dal Capo dell’Amministrazione».

​Il presidente Giorgio Frassineti