Gian-Luca-Zanetti

Pomeriggio tutto forlivese per il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che, accompagnato dall’onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, ha visitato ieri il plesso scolastico di Carpinello e in particolare la scuola statale dell’infanzia ‘Il Platano’ e la scuola primaria ‘L. Valli’, e, in seguito, l’istituto paritario ‘La Nave’. Bussetti, al ‘Platano’, si è intrattenuto con i giovanissimi alunni ancora in attività, complimentandosi con la dirigente Barbara Casadei per l’eccellente qualità dell’organizzazione e l’accogliente struttura rinnovata di recente.

Un plesso non centrale ma di periferia, molto frequentato e di grande qualità” ha precisato Morrone, sottolineando “la necessità della presenza capillare di scuole dell’infanzia e elementari nelle zone di campagna e nelle aree montane come presidio indispensabile per le famiglie, perché non ci siano cittadini di serie A e di serie B”.

Tappa successiva del ministro ‘La Nave’, dove ha incontrato autorità civili e religiose, tra cui il vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro, Livio Corazza, il vicesindaco Lubiano Montaguti, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale, Giuseppe Pedrielli, il presidente delle scuole ‘La Nave, Roberto Melandri, e molti rappresentanti di scuole statali e paritarie. Accolto dal coro dei bambini della scuola primaria, Bussetti ha visitato i locali del polo didattico ‘don Lino Andrini’, interloquendo con gli alunni della scuola primaria impegnati nel doposcuola e con quelli della secondaria alle prese con attività sportive e con il laboratorio di lingua inglese.
A questo breve ‘tour’, è seguito un incontro durante il quale Bussetti ha parlato degli obiettivi raggiunti in un anno di lavoro.

Intendiamo dare risposte concrete al mondo dell’istruzione – ha detto – in modo da creare le condizioni giuste per la crescita e il futuro del Paese. Un colloquio utile e molto cordiale, questa l’opinione emersa, che apre un dialogo costruttivo in tema di istruzione e sui tanti problemi che la scuola deve affrontare ereditati dal passato. Il ministro ha ricordato che l’educazione è sempre frutto di un sentimento di amore verso le persone: non bisogna avere paura degli errori in cui può incorrere un giovane, bisogna invece accompagnarlo nella crescita, insomma anche gli errori sono occasione di crescita. Se si mette il bene dei giovani al centro, la scuola statale e paritaria hanno il medesimo obiettivo. L’educazione riveste quindi un grande valore per la società – ha sottolineato Bussetti, rappresentando un concetto ripreso poi anche dal Vescovo – per cui al centro dell’azione integrata tra tutti gli attori coinvolti deve essere posta la preoccupazione per il bene e la maturazione del ragazzo. Non ci sono quindi differenze tra istituti statali e paritari – questa l’opinione del ministro – fanno parte del sistema formativo e in quest’ottica si deve lavorare”.

Il presidente Melandri ha poi rappresentato alcune preoccupazioni dei gestori della scuole paritarie circa l’abilitazione all’insegnamento dei docenti delle scuole secondarie di I grado e la necessità di un sostegno per supportare l’educazione dei ragazzi portatori di handicap, mentre il dirigente Pedrielli ha portato all’attenzione del ministro il tema dell’autonomia e della semplificazione normativa.

Ultima tappa in città la sede del comitato elettorale ‘Zattini sindaco’, dove Bussetti è stato salutato dal candidato sindaco Gian Luca Zattini, dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, dal capogruppo in consiglio comunale Daniele Mezzacapo, dal responsabile giovani Andrea Costantini e da militanti e sostenitori.