cinema

Lunedì 11 marzo, alle ore ore 20,45 nella Sala San Luigi, in via Luigi Nanni 14 a Forlì, verrà proiettato, in collaborazione con Emergency Forlì, il film-documentario “Isis, Tomorrow. The lost souls of Mosul” di Alessio Romenzi e Francesca Mannocchi.
Il documentario esplora le conseguenze della lunga e brutale guerra contro Isis.

Conseguenze non solo materiali ma soprattutto morali e che incidono sulle vite dei soggetti più vulnerabili: donne, per lo più vedove, e bambini, orfani. Viene data voce ai parenti dei civili morti guerra e ai parenti dei combattenti, i miliziani del Califfato. Donne e bambini che devono far fronte a un indicibile dolore e a un sentimento di vendetta e ritorsione che sta governando il complesso dopoguerra iracheno.

La domanda che nasce spontanea dopo la visione di questa preziosa indagine di Mannocchi e Romenzi è: le colpe dei padri debbono ancora e sempre ricadere sui figli? La situazione è chiara sin dall’inizio: l’Isis non solo ha commesso le uccisioni, organizzato le stragi, schiavizzato le donne. I suoi componenti hanno lavorato su un terreno capace di assorbire con rapidità concetti d’odio e di vendetta: la mente dei bambini e dei ragazzi. Figli, nipoti e loro amici sono stati indottrinati fin da piccoli e immagini e parole ci mostrano come ogni singolo concetto sia penetrato a fondo nelle loro coscienze al punto da divenire inestirpabile.

Il problema che i due registi evidenziano con grande lucidità riguarda il presente ma, soprattutto, il futuro. Come far sì che un odio così radicato, che ha a sua volta prodotto odio in coloro che ne hanno subito gli orrendi soprusi, possa essere messo in condizione di non nuocere? La soluzione apparentemente più ovvia è: impedendo alle famiglie che sono passate dalla parte dell’Isis di tornare nelle loro case (ammesso che esistano ancora) o, ancor meglio, tenendo in carcere sine die figli e nipoti.
Ingresso 5 euro. Parte del ricavato sarà devoluto a Emergency Forlì.