Foyer Fabbri ridotto

Lunedì 11 marzo, alle ore 17,30, al Ridotto del Teatro Diego Fabbri, in via Dall’Aste 10 a Forlì, per la rassegna “Chi è di scena? Incontri sulla stagione di prosa”, promossa dal Centro Diego Fabbri, si svolgerà un incontro dedicato a “I fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij. Introdurrà Anna Luisa Santinelli. Condurrà l’incontro Giuseppe Ghini. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

“Per ben due volte la Compagnia Mauri Sturno ha raccontato Dostoevskij. Due assoluti capolavori: L’idiota e Delitto e castigo. Dostoevskij, Shakespeare e Beckett sono stati i tre grandi autori che mi hanno aiutato a tentare di capire la vita: la immensa tavolozza dei colori dell’animo umano di Shakespeare, la tragedia del vivere che diventa farsa e la farsa del vivere che diventa tragedia di Beckett e Dostoevskij che mi ha fatto capire la magnifica responsabilità che ha l’uomo di comprendere l’uomo. Dostoevskij non giudica mai: racconta la vita anche nei suoi aspetti più negativi con sempre una grande pietà per quell’essere meraviglioso e a volte orrendo che è l’uomo. La famiglia Karamazov devastata da litigi, violenze, incomprensioni, da un odio che può giungere al delitto, oggi come oggi appare, purtroppo, un esempio di questa nostra società così incline all’incapacità di comprendersi e di aiutarsi. Anche il sentimento dell’amore spesso viene distorto in un desiderio insensato di violenza. Così sono i Karamazov. Così siamo noi? Ma Dostoevskij è un grande poeta dell’animo umano e anche da una terribile storia riesce a donarci bellezza e poesia”. (Glauco Mauri).

Chi è di scena?” è la fatidica domanda che richiama tutti gli interpreti all’imminenza dello spettacolo. Con una serie di incontri, la rassegna intende mettere il pubblico in contatto diretto con l’evento della scena, ricostruendo testi, personaggi e letture che caratterizzano le opere della stagione di prosa presso il teatro Diego Fabbri di Forlì. Esperti e studiosi forniranno un’agile guida alla lettura dello spettacolo, “arricchendo” il gusto di assistere e di essere spettatori di un evento così universale e sempre nuovo qual è il teatro.