«Un fiume in piena ha pervaso le strade di tutto il mondo oggi per la manifestazione “Fridays for future”. Anche Forlì si è mobilitata grazie all’iniziativa di diverse studentesse e studenti che ancora una volta si sono rivelati un’energia fondamentale per la città. Sosteniamo con forza le idee portate avanti e ci candidiamo per realizzarle a partire dal nostro territorio. L’alternativa per Forlì parte da una netta opposizione alle cementificazioni che l’hanno deturpata in questi anni, per opere inutili e destinate a divenire cattedrali nel deserto. Concessioni edilizie su terreni pubblici e privati che hanno portato a costruzioni incompiute lasciate al degrado nelle campagne. Nessun nuovo insediamento urbano o commerciale deve essere autorizzato, se non dopo l’utilizzo di tutti gli immobili esistenti. Se questi vengono lasciati sfitti o in rovina occorre prevedere un sistema di incentivi e di penalizzazioni fino ad arrivare alla requisizione degli immobili fatiscenti. L’ambiente e la vivibilità della città devono prevalere sugli interessi lobbistici. Prediligiamo pertanto l’ottimizzazione degli spazi inutilizzati e politiche di recupero degli immobili a vocazione sociale.
Ci battiamo per la valorizzazione e la preservazione delle aree verdi affinché diventino luoghi di incontro, di condivisione e di apprendimento. Costituiscono la principale ricchezza che possiamo stringere oggi tra le mani e abbiamo il dovere di donarla in condizioni migliori alle generazioni future. Ci prefiggiamo l’obiettivo di rendere più accessibili i parchi della città che devono essere aperti all’ iniziativa di organizzazioni sociali per la realizzazione di eventi a supporto della didattica, dell’inclusione, della solidarietà, del riuso. Le possibilità di collaborazione sono tantissime, a partire dall’ Università, dai comitati di quartiere e del fervente associazionismo.
L’alternativa per Forlì infine punta alla pianificazione di una mobilità integrata in città e con i quartieri più lontani del centro. Intendiamo garantire la possibilità per tutti di uno diritto a muoversi con mezzi alternativi all’ automobile: un servizio fondamentale soprattutto per anziani e studenti che spesso nelle periferie si ritrovano isolati. L’abitudine all’ uso dei mezzi di trasporto pubblico e della bicicletta si costruisce a partire dalle esigenze delle cittadine e dei cittadini e in questo i comitati di quartiere giocherebbero un ruolo fondamentale nella formulazione degli orari e nell’individuazione delle zone strategiche per la costruzione di piste ciclabili. In città, sogniamo un centro storico libero dalle auto e vivibile a pieno dalla cittadinanza come il cuore pulsante della città e immaginiamo un sistema di navette che ricolleghino il centro alle aree più ampie di parcheggio esterne.
Un’utopia? Nulla che non si possa realizzare. È solo una questione di volontà politica».

Il comitato elettorale L’Alternativa per Forlì