Electrolux, ok dell’Ugl sulle nuove prospettive per lo stabilimento di Forlì

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Presentati ieri al Mise-Ministero dello Sviluppo economico, il progetto Genesis (che interessa soprattutto lo stabilimento trevigiano), il Digital Awareness e il piano industriale dell’Electrolux 2019-2021, la multinazionale svedese specializzata in elettrodomestici per la casa e per uso professionale con sedi in Italia.
Un’occasione da parte dell’azienda di presentare ai sindacati, ai rappresentanti del governo e delle Regioni dove hanno sede i siti produttivi, i nuovi programmi occupazionali e di formazione, nonchè i nuovi annunciati processi di automazione e utilizzo di robot.

Ai rappresentanti delle parti sociali la multinazionale svedese ha presentato il proprio piano industriale per i prossimi tre anni per le sedi di Porcia, Susegana e Solaro. Il piano riguarderà in particolare lo stabilimento di Susegana (Treviso) e il comparto del ‘freddo’, al quale sono destinati investimenti corposi, pari a 130 milioni di euro, per innovare sia i processi produttivi che il prodotto.

Garantito, complessivamente, un incremento del settore ricerca e sviluppo e l’avvio di nuove linee di produzione. Ciò consentirà di ampliare la gamma dei prodotti, in particolare refrigeratori e lavatrici, anche grazie allo stanziamento di incentivi da parte del Governo e allo sviluppo dei mercati, italiani ed esteri, con un forte impulso verso le vendite online.
L’azienda sta, inoltre, investendo sulla sostenibilità ambientale con prodotti a ridotto consumo energetico, realizzati con componenti riciclabili. Attraverso gli investimenti si prevede, nel prossimo triennio, l’incremento dell’organico con l’assunzione di figure professionali altamente specializzate.

Per lo stabilimento di Forlì Electrolux conferma importanti investimenti per 34 milioni nel triennio e si conferma il trend produttivo di crescita degli ultimi anni dopo l’accordo del 2014, con le previsioni che indicano che si potrebbe superare quota un milione e ottocentomila i forni e piani cottura fabbricati in Romagna nel 2021. Il tavolo rimane aperto per consentire a sindacati e azienda il confronto sulla situazione di ogni singolo stabilimento e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.

Nei giorni scorsi la multinazionale svedese ha ufficialmente lanciato il primo programma di Digital Awareness, un percorso di informatizzazione che vede l’Italia come paese pilota e che nei prossimi mesi coinvolgerà tutti i 3.500 dipendenti del nostro Paese. Il programma, che consiste in otto ore di lezione interattiva, ha già riguardato i circa 900 dipendenti della fabbrica di Porcia (Pordenone). Nei prossimi giorni prenderà il via a Cerreto (Ancona), successivamente negli impianti di Forlì, Solaro (Milano), Susegana (Treviso) e Vallenoncello (Pordenone), per un totale di 1.400 ore formative.

Soddisfazione per le garanzie in occupazionali annunciate e massima vigilanza sulle garanzie in ordine ai posti di lavoro, affinchè gli annunciati processi innovativi dell’azienda collegati agli strumenti informatici e robotici non finiscano per ridurre il personale dei diversi stabilimenti italiani“: ha espresso Francesco Stavale, segretario provinciale Ugl Metalmeccanici di Forlì-Cesena.