E45-cavalcavia-Puleto

Ho parlato con il procuratore di Arezzo Roberto Rossi e ho sollecitato i vertici Anas che hanno in mano il pallino della transitabilità dei mezzi pesanti sull’E45. Di più non si può fare. Non è certo responsabilità del Governo, come emerge anche dalla conferenza stampa odierna alla Procura aretina, se è stata richiesta una perizia che ha determinato il blocco delle attività e che sarà effettuata il 4 aprile. L’auspicio che ho rappresentato in Procura è che la verifica sul campo sia il più veloce possibile e che Anas possa ultimare i lavori al più presto. Per quanto riguarda le risorse messe a disposizione dal ministero per l’attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende danneggiate, il Governo stanzierà 10 milioni nel prossimo decreto ‘Crescita’. Me ne sono accertato personalmente attivandomi con il ministero del Lavoro”. Lo afferma l’onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, mettendo in rilievo che “le risorse saranno destinate al sostegno al reddito, pari al valore massimo del trattamento CIGS, di quei lavoratori, anche del settore agricolo, che sono stati sospesi dalle imprese che hanno subito una flessione produttiva a seguito della chiusura dell’arteria per un periodo massimo di sei mesi a partire dal 16 gennaio di quest’anno. Si prevede anche un’indennità una tantum, pari a 15.000 euro a soggetto, per i titolari di collaborazione coordinata e continuativa di agenzie e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività d’impresa e professionali che abbiano dovuto sospendere l’attività. Queste indennità saranno concesse con decreto delle Regioni Emilia Romagna, Toscana e Umbria, che, insieme al decreto, invieranno la lista dei beneficiario all’Inps che provvederà all’erogazione”.

Smentite, dunque, le accuse gratuite che, nei giorni scorsi, sono state lanciate da esponenti del Pd, come il direttore generale di Legacoop, Mario Mazzotti, già consigliere regionale, che mi sembra non essere stato messo al corrente in modo corretto di quanto avvenuto. Il Governo ha risposto forte e chiaro e certamente in modo più veloce di quanto abbiano mai fatto i Governi del Pd in passato. Piena libertà, ovviamente, di organizzare le mobilitazioni che si ritengono opportune, fomentando lo scontento. L’auspicio è che le proteste siano rivolte a chi ha effettivamente bloccato i lavori e a chi, negli anni trascorsi, poco o nulla ha fatto per questa arteria strategica. Conosciamo e comprendiamo, infine, la situazione di estremo disagio che vivono residenti, artigiani, esercenti, operatori commerciali. Crediamo, tuttavia, che la notizia dello stanziamento di queste risorse possa alleviare le difficoltà in cui si trovano”.