Segavecchia Forlimpopoli

Sabato 30 e domenica 31 marzo Forlimpopoli si prepara il gran finale della Segavecchia 2019. Ce ne parla Mirco Campri, presidente dell’ente organizzatore della festa che ci ha esternato la sua soddisfazione e quella degli organizzatori per l’andamento della festa forlimpopolese: “Il primo weekend è stato esplosivo con grandi risultati e grande partecipazione di pubblico. Sicuramente il tempo clemente ci ha aiutato. In ogni caso l’affluenza di pubblico è stata enorme ed è andata oltre ogni più rosea previsione. Da sottolineare anche la grandissima partecipazione della città come pure di persone giunte da ogni parte della Romagna. Per noi è stato davvero un grande ritorno e il segnale che ne abbiamo ricavato è che la Segavecchia è una festa importante, profondamente radicata nel cuori di tanti“.

Gli eventi della settimana – prosegue Campri – sono stati una scommessa e possiamo dire che la scommessa è stata vinta, vista la grande risposta di pubblico presente. Inoltre, ci sono stati fatti i complimenti per l’organizzazione da tutti i gruppi che hanno partecipato, per cui ci posiamo ritenere ampiamente soddisfatti anche sotto questo punto di vista“.

Domenica – conclude il presidente dell’Ente organizzatore della Segavecchia – a partire dalle ore 15,00 vi saranno le tradizionali sfilate pomeridiane, alle ore 20.00 l’estrazione della tombola organizzata da Avis, poi concluderemo con la sfilata notturna, la premiazione del carro vincitore e dalle ore 22,15/22,30 inizio dello spettacolo pirotecnico per chiudere in bellezza e darci appuntamento al 2020“.

Certo è che a Forlimpopoli, da una settimana, si respira aria di festa e, dopo il bagno di folla dello scorso weekend, ci si avvia al gran finale. Mirco Campri ha poi sottolineato più volte come, dopo un anno di passaggio, la Segavecchia è stata letteralmente salvata e riportata agli antichi splendori, grazie al lavoro volontario di tanti forlimpopolesi. Grazie alla loro caparbietà e al loro affetto la Segavecchia è così tornata, più ricca e più forte che mai, perché la burocrazia non l’ha uccisa, anzi, l’ha rafforzata! E l’edizione 2019 sta stupendo tutti grazie al suo programma fittissimo e ricco di innumerevoli iniziative per tutte le età e per tutti i gusti.

Il weekend finale culminerà nel pomeriggio di domenica 31 marzo con la sfilata dei carri e con il corso mascherato, poi alla sera il gran finale: la ricca tombola, la passeggiata della Vecchia, il taglio e i doni ai bimbi, la premiazione dei carri e i fuochi d’artificio, in un’esplosione di suoni, luci e colori, una cornice suggestiva per dare appuntamento all’edizione 2020.
Quest’anno il tempo generalmente sereno ha favorito la festa e anche per il weekend ci si attende che permanga una condizione meteorologica favorevole.
Cresce così la frenesia per i giorni che da secoli, nella cittadina romagnola, sono vissuti come i più attesi dell’anno.

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Marco Viroli, scrittore, copywriter e giornalista pubblicista, è nato a Forlì nel 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” e con “Forlì nel Cuore”. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” su «Diogene», di cui, dal 2013, è direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa rispettivamente le campagne elettorali degli attuali sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Dal 2013 collabora con l’agenzia di comunicazione integrata PubliOne, inoltre tra il 2014 e il 2016 è stato addetto stampa della squadra di volley femminile forlivese, che milita nei campionati nazionali di serie A. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, Se incontrassi oggi l’amore. Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe Il mio amore è un’isola (2004) e Nessun motivo per essere felice (2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai Poeti romagnoli di oggi e… («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011), Sguardi dall’India (Almanacco, 2005) e Senza Fiato e Senza Fiato 2 (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: Caterina Sforza. Leonessa di Romagna (2008), Signore di Romagna. Le altre leonesse (2010), I Bentivoglio. Signori di Bologna (2011), La Rocca di Ravaldino in Forlì (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: Forlì. Guida alla città (Diogene Books, 2012), Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2013), Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea (Diogene Books, 2014), I giorni che sconvolsero Forlì («Il Ponte Vecchio», 2014), Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2015). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila.