Romagna-acque

A Forlì la società Romagna Acque intende creare una nuova società di ingegneria nella quale trasferire ruoli, e relativi onori, in vista dell’approvazione della nostra legge sull’acqua pubblica. In altre parole, siamo davanti al primo caso di aggiramento preventivo di una legge che ancora non esiste. Se da un lato questo atteggiamento ci sorprende e ci indigna, ci fa anche pensare che stiamo mettendo a punto un provvedimento che va nella direzione giusta, puntando a smantellare questi piccoli feudi di potere”. Lo affermano in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle Federica Daga, prima firmataria della proposta di legge sull’acqua pubblica e il parlamentare forlivese Carlo Ugo de Girolamo.

La nuova società potrà contare sui capitali di Romagna Acque (‎foto di Carlos D J. Kytv)‎, Autorità portuale Ravenna e comuni dell’Ato idrico e sarà creata entro il mese di marzo. Ad aprile si nominerà il Cda, nel quale, siamo certi, vedremo nomi non proprio sconosciuti. La notizia della creazione della nuova società – sottolineano i parlamentari – è stata sepolta nelle sottosezioni del sito di Romagna Acque, ma per fortuna c’è chi tiene gli occhi aperti. La manovra silenziosa che vede protagonista Romagna Acque conferma che la proposta di legge del Movimento 5 Stelle, obbligando i gestori a reinvestire tutti i soldi delle bollette nell’ammodernamento della rete, fa esclusivamente gli interessi dei cittadini e spaventa, invece, chi per decenni ha lucrato sull’acqua e sui soldi delle bollette”.