Piazza Saffi Forlì

L’Alternativa per Forlì considera inaccettabili le farneticazioni del coordinatore di Forza Italia Ragni sul bando comunale per la cultura. Affermazioni oscurantiste e strumentali, in particolare nei confronti del mondo cattolico, citato da Ragni, che ignora i principi di solidarietà e rispetto della dignità umana a cui quel mondo è invece profondamente ancorato. Per noi, quel passaggio incriminato di un bando molto più ampio, è positivo perché volto a promuovere la cultura dell’inclusione e della presa di coscienza sull’esistenza di diversi orientamenti sessuali. E’ da sostenere, perché improntato all’utilizzo della cultura come strumento di contrasto a bullismo e violenza, di cui sono quotidianamente vittime tantissime persone, spesso con esiti drammatici. Le aggressioni che subiscono ancora oggi nel nostro paese le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender sono un fatto di fronte a cui non si possono chiudere gli occhi e che nessuna campagna elettorale e l’esigenza di racimolare qualche voto in più possono portare a giustificare o valutare superficialmente.
Ricordiamo al consigliere comunale che la Costituzione italiana afferma l’uguaglianza di tutti i cittadini indipendentemente dall’orientamento sessuale, dal genere, dalla provenienza, dalla religione. Preoccupa l’atteggiamento di una certa destra incapace di fare i conti con una società che cambia e si evolve, col diritto di tutte e tutti a scegliere liberamente della propria vita, a non subire per questo discriminazioni. Un atteggiamento che rileviamo anche nei confronti delle donne e della loro emancipazione. Contro tutto questo ci battiamo e continueremo a batterci. Non consentiremo a forlì di ritrovarsi in un nuovo medioevo, di chiudersi nella paura e nel pregiudizio e siamo certi che non accadrà, perchè le cittadine e i cittadini forlivesi sono persone migliori di certi esponenti politici che si candidano a rappresentarli” dichiarano i rappresentanti della lista L’Alternativa per Forlì.

Stupisce vedere il consigliere Ragni – attacca anche Lodovico Zanetti consigliere comunale Gruppo misto – unirsi al Popolo delle famiglie nell’attaccare il bando comunale sulla cultura, bando che ritiene vadano valorizzate le tematiche femminili, quelle giovanili, e quelle LGBT. È vero, c’è una sottile linea rossa che ha unito le scelte culturali di questa amministrazione. Il rispetto e la tutela di tutti, la tolleranza, l’apertura mentale. Spiace che, mentre in Europa la destra oramai gareggia con la sinistra sui temi dei diritti civili, con Cameron, conservatore e la Merkel, democristiana che si fanno promotori del matrimonio equalitario, la destra italica copia i peggio vetero comunisti stalinisti, come Maksim Gorkij che sulla “Pravda” e sulla “Izvestia” in data 23 maggio 1934 scriveva «Nei paesi fascisti, l’omosessualità, rovinosa per la gioventù, fiorisce impunemente… Facciamo sparire tutti gli omosessuali e sparirà il fascismo!». Ora, al netto delle battute rimane un punto che deve essere chiaro. Chi voterà il centrodestra, a Forlì, voterà per quella “subcultura” maschilista, che si esplicita con la proposta di legge Pillon che toglie diritti che le donne hanno conquistato sulla loro pelle, e sostiene iniziative come il Congresso della famiglia, che vede la presenza di personaggi che vorrebbero condannare a morte i gay, o che ritengono assassine e cannibali le donne che ricorrono a una interruzione di gravidanza. Teniamo lontane il medioevo dal governo della nostra città. Presenterò un odg di sostegno all’operato della giunta, e di censura al patrocinio del Ministero della famiglia al convegno di Verona“.