museo del risorgimento forlì

In occasione della mostra in corso ai Musei San Domenico “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” il Lions Clubs Forlì Host, il Lions Clubs Forlì Valle del Bidente, il Lions Clubs Forlì Giovanni de’ Medici, il Lions Clubs Forlì-Cesena Terre di Romagna e il Leo Club Forlì, in collaborazione con la Sezione forlivese dell’Istituto Nazionale di Storia del Risorgimento, si assumeranno l’incarico di tenere aperto per sei domeniche pomeriggio il Museo del Risorgimento, ospitato a Palazzo Gaddi, altrimenti non accessibile e non visitabile se non su appuntamento rivolgendosi al Servizio Cultura e Musei (tel: 0543 712627 email: musei@comune.forli.fc.it).

Il service deciso dai clubs Lions forlivesi, in analogia a quanto avvenuto nel corso degli ultimi anni per il Museo Romagnolo del Teatro, che quest’anno sarà tenuto aperto durante le quattro domeniche di maggio per consentire lo svolgimento di Gaddi Festival, inizierà domenica 17 marzo e si concluderà domenica 28 aprile.

Ogni domenica i soci saranno presenti dalle ore 15,00 alle 18,00 e affiancheranno il personale comunale nell’accoglienza dei visitatori. Ogni giorno di apertura vedrà anche l’organizzazione di iniziative, curate da Andrea Mariotti, Paolo Talamonti e Gabriele Zelli, che avranno lo scopo di richiamare l’attenzione sul Museo e in particolare su due ricorrenze: il 200° anniversario della nascita di Aurelio Saffi e il 170° della Trafila Garibaldina.

Per domenica 17 marzo, anniversario dell’Unità d’Italia, il programma del pomeriggio sarà così articolato: ore 15,00-18,00 apertura Museo del Risorgimento; ore 15,15 visita al museo; ore 16,00 primo itinerario patriottico e risorgimentale camminata condotta da Gabriele Zelli alla scoperta della Forlì del Risorgimento: casa natale di Piero Maroncelli, casa natale di Carlo Matteucci, casa natale di Achille Cantoni, piazza Saffi, casa natale di Alessandro Fortis. Luogo di ritrovo al Museo del Risorgimento. In caso di pioggia la camminata non si svolgerà. Partecipazione libera. Per informazioni 3493737026.

La Trafila Garibaldina
Il territorio romagnolo è stato protagonista anche della “Trafila Garibaldina”, le due settimane di vicende che videro i patrioti ravennati, del basso ferrarese, del forlivese e della Romagna-Toscana impegnati nel sottrarre Giuseppe Garibaldi all’inseguimento da parte degli Austriaci dopo la soppressione della Repubblica Romana del 1849. Della Trafila esistono molteplici testimonianze. Si va dal primo monumento dedicato in Italia all’eroe dei “Due Mondi” in piazza Carlo Pisacane, a Cesenatico, al Capanno Garibaldi, nel ravennate, dove Garibaldi e Anita trovarono rifugio, passando per la Fattoria Guiccioli, sempre nel ravennate, dove Anita morì. Successivamente, durante la loro fuga, Giuseppe Garibaldi e Giovanni Battista Culiolo, “detto Maggior Leggero”, furono aiutati dai patrioti di Ravenna, di Forlì, di Terra del Sole, di Castrocaro, di Dovadola, di Modigliana, dove don Giovanni Verità nascose i due fuggitivi in casa propria. Successivamente furono costretti ad espatriare.

Il Museo del Risorgimento “Aurelio Saffi”
Il primo nucleo del museo risale al 1888 in seguito alla donazione al Comune di Forlì di cimeli e documenti sulla vita e l’attività politica di Piero Maroncelli (1795-1846), voluta dalla moglie Amalia. Si è poi ulteriormente arricchito grazie soprattutto a lasciti da parte di cittadini forlivesi, fino a detenere un vasto patrimonio che dal periodo napoleonico si estende sino alla seconda guerra mondiale.
I cimeli e le testimonianze vanno dalla Guardia Civica cittadina (1847), a Piero Maroncelli, affiliato alla Carboneria e per questo processato insieme a Silvio Pellico e con lui imprigionato nella fortezza dello Spielberg; a Carlo Matteucci (1811-1868), fisico di fama internazionale, nonché Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, nominato nel 1862 nel governo presieduto da Urbano Rattazzi; ad Aurelio Saffi (1819-1890), prima Ministro dell’Interno, poi componente del Triumvirato della Repubblica Romana (1849), la cui saldissima amicizia con Giuseppe Mazzini era fondata in primo luogo sull’assoluta condivisione degli ideali politici, per la cui diffusione Saffi si impegnò sino alla morte; a Giovita Lazzarini (1813-1849), Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Romana; ad Achille Cantoni (1835-1867), volontario molto caro a Giuseppe Garibaldi, che gli dedicò un libro, e morto a Mentana nel corso del fallito tentativo di Garibaldi di liberare Roma; ad Antonio Fratti (1845-1897), morto a Domokos, in Tessaglia, volontario nella spedizione militare comandata da Ricciotti Garibaldi, figlio di Giuseppe, accorsa a difendere la Grecia nell’ambito nella guerra greco-turca.
I personaggi citati costituiscono un’indubbia testimonianza della vocazione risorgimentale della città di Forlì.

Il museo prosegue con le memorie dell’XI Reggimento Fanteria, glorioso reparto di stanza a Forlì, le cui vicende sono raccolte nei due volumi del Diario Storico dal 1664 al 1938; coi cimeli dei combattenti forlivesi nella Prima Guerra Mondiale, fra i quali Fulcieri Paulucci di Calboli ed Italo Stegher, entrambi medaglie d’oro al valor militare; con le testimonianze delle guerre d’Africa (è particolarmente documentata quella d’Etiopia); con le foto dei caduti nella seconda guerra mondiale, sia negli anni 1940-1943, sia nell’ambito della Resistenza. Di rilievo anche i cimeli del gruppo partigiano Corbari.

Palazzo Gaddi
Sorto da un’aggregazione di case medievali, divenne, attraverso successive trasformazioni nei secoli, uno dei palazzi più importanti della città. Il corpo imponente mostra ancora le tracce delle fabbriche che si sono susseguite nel tempo. Della costruzione originaria rimane il portico con la loggia e la sala con i peducci, assegnabili al tardo Cinquecento.
Nel ‘700 la famiglia Gaddi intervenne trasformando il palazzo in una sontuosa dimora barocca, con la costruzione dello scalone di accesso al piano nobile e l’elevazione del corpo edilizio del salone, ben visibile anche da Corso Garibaldi. All’aspetto imponente, ma spoglio della facciata in mattoni a vista, si contrappone la ricchezza di stucchi, affreschi e decorazioni degli ambienti interni. Dall’androne di ingresso si accede al maestoso scalone settecentesco, in cui campeggia, alla sommità della prima rampa di scale, la grande statua barocca dell’Abbondanza. La cupola, impostata su una volta a vela con pregevoli stucchi nei quattro pennacchi, è affrescata con il “Trionfo di Zefiro e Flora”. Dalla seconda rampa di scale si accede sia al salone, ora Sala Gaddi, decorato al soffitto da una grandissima tela con lo stemma della famiglia sia alle sale (“Sala di Augusto”, “Sala di Teseo”, “Sala di Ercole”) decorate nel 1818 da Felice Giani.

Domenica 17 marzo Anniversario dell’Unità d’Italia 
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento;
ore 15.15: visita al museo;
ore 16.00: primo itinerario patriottico e risorgimentale – camminata condotta da Gabriele Zelli alla scoperta della Forlì del Risorgimento: casa natale Piero Maroncelli, casa natale Carlo Matteucci, casa natale Achille Cantoni, casa natale Antonio Fratti, piazza Saffi, casa natale Alessandro Fortis. Ritrovo presso il Museo del Risorgimento.
In caso di pioggia la camminata non si svolgerà.

Domenica 24 marzo
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento;
ore 15.15: visita al museo;
ore 16.00: palazzo Merlini, sede del Circolo Democratico Forlivese, via Maroncelli 7, Forlì, concerto del Coro Città di Forlì.
Verranno eseguiti brani risorgimentali, patriottici e cante romagnole.

Domenica 31 marzo
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento;
ore: 15.15: visita al museo;
ore 16.00: Palazzo Merlini, sede del Circolo Democratico Forlivese, via Maroncelli 7, Forlì, concerto del Trio Iftode.
Teddi Iftode, primo violino, Radu Iftode, secondo violino, Vlad Iftode, tastiere, eseguiranno brani risorgimentali, patriottici e ottocenteschi.

Domenica 7 aprile
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento;
ore 15.15: visita al museo;
ore 16.00: Palazzo Albicini, Circolo della Scranna, corso Garibaldi 80, Forlì,
presentazione del libro: “Forlì e il Risorgimento. Itinerari attraverso la città” di Flavia Bugani, Marco Viroli e Gabriele Zelli. Interverranno gli autori.
Ai presenti sarà consegnata in omaggio copia della pubblicazione.

Domenica 14 aprile
ore 15.00 – 18.00; apertura del Museo del Risorgimento;
ore 15.15: visita al museo;
ore 16.00: alla scoperta delle opere di Pompeo Randi e di Annibale Gatti, artisti forlivesi dell’Ottocento, presenti nella Cattedrale di Santa Croce (Duomo) e nelle sale Randi e Calamandrei (ex Palazzo della Provincia, via delle Torri).
Camminata condotta da Flavia Bugani e Gabriele Zelli.
Ritrovo presso il Museo del Risorgimento.
L’iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo.

Domenica 21 aprile: apertura Museo dalle 15.00 alle 18.00

Domenica 28 aprile
ore 15.00 – 18.00: apertura del Museo del Risorgimento;
ore 15.15: visita al museo;
ore 16.00: secondo itinerario patriottico e risorgimentale – camminata condotta da Mario Proli alla scoperta della Forlì del Risorgimento: casa natale Giovita Lazzarini, casa natale Aurelio Saffi, Palazzo Comunale (la camminata prevede accesso ai locali di casa Saffi e del Palazzo Comunale). Ritrovo presso il Museo del Risorgimento. In caso di pioggia la camminata si svolgerà comunque, escludendo dall’itinerario casa Giovita Lazzarini.

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.