guerrino zanotti

Lo scorso sabato 2 marzo, partecipando a Milano ad una manifestazione contro le attuali politiche italiane, soprattutto sul tema dell’immigrazione, Guerrino Zanotti, Segretario di Stato agli Interni della Repubblica di San Marino, ha dimostrato di essere gravemente irresponsabile come uomo di governo e politicamente inconsistente, improvvido come uomo politico, perché privo di una visione realistica dei problemi del suo paese.
Zanotti, uomo della Sinistra Socialista Democratica, ha tradito due volte. Innanzitutto, ha tradito perché, incautamente, pur partecipando a titolo personale all’evento milanese, con il suo comportamento ha suscitato contro la sua figura di uomo di stato il pregiudizio, il sospetto da parte del governo italiano e questo proprio nel momento in cui diverse, difficili problematiche economiche e sociali di San Marino possono, anzi debbono risolversi urgentemente attraverso il confronto bilaterale con l’Italia.

Poi, ha tradito perché, come rappresentante della sinistra sanmarinese, ha palesemente, ma pure con un pizzico di viltà, preferito manifestare fuori confine, in Italia, la sua avversione alle politiche di controllo dell’immigrazione, eludendo, così, di esporsi in patria sulla conflittualità di temi davvero scottanti della vita socioeconomica: la disoccupazione e l’emigrazione crescenti dei sanmarinesi; il fenomeno dell’immigrazione e l’estesa contrarietà ad essa degli stessi sanmarinesi; l’incapacità della Repubblica di sostenere finanziariamente nel tempo i costi sociali dell’immigrazione, viste le condizioni di dissesto del bilancio statale; infine, il pericolo di un’immigrazione in terra sanmarinese che presti le braccia a lavoro nero, a forme, magari meno grossolane, di caporalato, a pericolosi intrecci tra imprese e criminalità in doppiopetto.

Ecco, dunque, Zanotti andare a fare l’uomo di sinistra in casa d’altri, libero di gridare a squarciagola proprio contro il governo italiano col quale San Marino deve trattare, ormai ridotta con il cappello in mano!
Forse, lo spericolato, inaffidabile Segretario di Stato agli Interni e il fuggevole politico di sinistra della Repubblica pensavano entrambi di passare inosservati a Milano, ma, si sa, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e patatrac: una figura da “pataca” romagnolo assieme al suo seguito di amici e alla moglie dal sorriso tanto glamour, tutti in una allegra comitiva caciarona contro l’Italia.

Sono inutili tutte le parole della Sinistra Socialista Democratica in difesa di Zanotti, il fatto concreto, incontestabile è uno solo: questo Segretario di Stato è venuto meno al suo ruolo di autorità politico-istituzionale perché con un comportamento privo di rigore e coerenza, quindi non credibile, tanto più non autorevole.
Forse Zanotti e la sinistra confidano adesso che il tempo cancelli l’accaduto e i sanmarinesi dimentichino, ma questa del Segretario agli Interni è stata davvero una figuraccia di m…a che può dimenticarsi solo con dovute dimissioni.
Certo, bisogna vedere se nella sinistra di San Marino esista ancora il senso della vergogna.