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Lunedì 18 marzo partono a Forlimpopoli i lavori per l’installazione di due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Le colonnine saranno installate una in piazzale Paolucci e una nel parcheggio Donatori di Sangue. Ognuna di esse è in grado di erogare energia in modalità standard o accelerata, ed accetta le prese dei modelli attualmente sul mercato, in modo da poter servire qualsiasi veicolo elettrico che si fermi per la ricarica.

L’installatore del servizio è la compagnia Enel X Mobility, che ha stipulato una convenzione con l’associazione di Comuni Borghi Autentici; il Comune di Forlimpopoli ha utilizzato questa convenzione per realizzare l’infrastruttura a costo zero. Queste sono le prime 2 colonnine di un totale di 5 previste nell’intero territorio comunale.

Forlimpopoli continua il suo impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti e per lo sviluppo di una mobilità sostenibile afferma Gian Matteo Peperoni assessore all’ambiente -. Le colonnine inoltre possono essere un mezzo di promozione del territorio. Infatti chi si sposta con l’auto elettrica è dotato di applicazioni che segnalano l’ubicazione dei punti di ricarica. Forlimpopoli è in posizione strategica nella tratta tra Rimini e Bologna. Il tempo necessario per la ricarica può diventare l’occasione per un caffè in centro, per una visita al nostro Museo o per fermarsi a mangiare nel paese di Pellegrino Artusi. Ecco perché le prime due colonnine le abbiamo previste vicino alla Rocca e di fronte al Parco Urbano”.

Il lavoro di installazione sarà ultimato prima della Segavecchia poi, dopo la pausa per lo svolgimento della festa, sarà messa in opera l’apposita segnaletica e le colonnine diverranno operative. “Uno dei requisiti che abbiamo esplicitamente chiesto è che le colonnine fossero fruibili da tutti i tipi di auto elettrica e che si potesse pagare la ricarica sia con bancomat che una apposita APP. In questo caso l’utente può addebitare la spesa sul conto del proprio fornitore di energia elettrica, anche se diverso da Enel. È importante che l’infrastruttura sia aperta, perché la mobilità elettrica avrà nel breve periodo un grande sviluppo“.