Mario Proli

Sabato 16 febbraio, alle ore 16,00, nella sede degli Amici dell’Arte, in viale Roma 124 a Forlì, Mario Proli (nella foto) terrà una conversazione dal titolo “Una passeggiata nella Forlì del Novecento“, un racconto, accompagnato da immagini, sulle trasformazioni sociali, culturali e urbane della città.
Mario Proli è il responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Forlì, giornalista, storico, autore di numerose pubblicazioni sulla storia contemporanea in particolare del nostro territorio di cui è un cultore. Ingresso libero. Per informazioni tel. 0543 62821.

Sabato 16 febbraio 2019, alle ore 16,00, nella Galleria d’arte moderna “Vero Stoppioni” di Santa Sofia, si terrà l’inaugurazione della mostraMoreni ospita Afro“.
Afro verrà ospitato in quella che è definita “la casa di Mattia Moreni”, in quanto nella Galleria Stoppioni di Santa Sofia sono esposte in permanenza la grande opera polimaterica dedicata alla decadenza della società contemporanea “Mistura”, realizzata da Moreni fra il 1976 e il 1984, e cinque grandi autoritratti del ciclo della “Regressione della Specie e Belle arti”.
Saranno proprio gli autoritratti moreniani, databili dal 1985 al 1988, che apriranno l’esposizione e daranno simbolicamente il benvenuto a diciassette dipinti di Afro, gentilmente concessi dalla Fondazione Afro, che costituiscono una esemplificazione della produzione dell’artista dagli anni trenta agli anni settanta. Si parte infatti da un “Paesaggio con rovine” del ‘35 e da un autoritratto a matita del ‘45, per passare poi alle opere degli cinquanta e sessanta, in cui prevale il linguaggio informale, fino ad arrivare ad uno splendido arazzo, “Ponte dei pugni”, del 1975, realizzato un anno prima della morte dell’artista.
Il rapporto fra due pittori risale agli anni cinquanta quando entrambi verranno inseriti nel Gruppo degli Otto, attivo fra il 1952 e il 1954. Come scrive Flaminio Gualdoni nel catalogo della mostra “E’ il 1952, quando i percorsi di Mattia Moreni e del più maturo Afro Basaldella, di otto anni maggiore, s’incrociano pienamente in una congiuntura comune. L’occasione è il libro Otto pittori italiani, cui fa seguito una mostra itinerante, nel quale Lionello Venturi identifica una posizione linguistica sottratta alla contrapposizione polemica tra realismo e astrattismo in nome di una coscienza meno schematica della pratica artistica”. Faranno parte del gruppo, assieme a Moreni e ad Afro, Birolli, Corpora, Morlotti, Santomaso, Turcato e Vedova.
L’esposizione presso la Galleria Stoppioni consentirà anche un confronto fra i due artisti nel periodo in cui fecero parte degli Otto, attraverso una scelta di opere esemplari, fra cui emerge l’opera moreniana “Composizione n. 222” (1952). La mostra resterà aperta fino al 22 aprile.