Unieuro Forlì – Bondi Ferrara: 68-71

Unieuro Forlì: Lawson 19 (3/7, 4/13), Marini 17 (5/6, 1/8), Diliegro 10 (5/9), Johnson 10 (5/9, 0/7), Giachetti 5 (2/4, 0/2), Oxilia 4 (2/3), De Laurentiis 3, Bonacini, Tremolada, Signorini n.e, Dilas n.e, Fabiani n.e. All.: Valli.
Tiri da due: 22/38 (58%). Tiri da tre: 5/30 (17%). Tiri liberi: 9/18 (50%). Rimbalzi: 37 (10+27). Assist: 11.
Bondi Ferrara: Swann 25 (6/11, 3/6), Campbell 17 (4/13, 0/3), Panni 10 (2/7, 1/3), Fantoni 9 (4/8), Molinaro 6 (1/2, 1/3), Calò 2 (1/1), Ganeto 2 (1/4, 0/3), Liberati, Barbon, Mazzoleni n.e, Mazzotti n.e, Conti n.e, Petrolati n.e. All.: Leka.
Tiri da due: 19/46 (41%). Tiri da tre: 5/18 (28%). Tiri liberi: 18/24 (75%). Rimbalzi: 44 (12+32). Assist: 12.
Parziali: 21-16, 18-17, 16-15, 13-23.

Il debutto in quintetto di Diliegro e il ritorno a disposizione di De Laurentiis coincidono con una sconfitta inattesa per Forlì che davanti a circa 4000 anime trepidanti cede il passo ad una volitiva Ferrara che prima resiste stoicamente alle spallate neanche tanto figurate che i padroni di casa tentano di dare alla partita per portala dalla loro parte e poi la fa sua nel finale grazie alla freddezza dalla linea della carità dei propri esterni americani.

La gara vive di parziali fin dai primi istanti con i biancorossi che scappano su 5 a 0 per poi essere riagguantati dagli estensi sulla parità sempre a quota 5. L’Unieuro comanda le danze pressoché sempre nel primo quarto fatta eccezione per due vantaggi esterni, uno sull’11 a 10, grazie ad una conclusione di Panni dal centro dell’area e poco dopo ancora il numero 21 estense, stavolta da dietro l’arco dei tre punti, fissa il punteggio sul 15 a 16.

Gli uomini di Valli con il rientro di De Laurentiis e la presenza di Diliegro tentano di dominare fisicamente la gara sin dalla palladue. Questa nuova filosofia porta Lawson a giocare spesso in posizione di ala piccola e a trovarsi sovente dietro la linea del tiro da tre punti. La precisione del lungo americano nel primo periodo di gioco in questo fondamentale fa sì che l’ex Virtus metta a referto 11 punti e il risultato arrida ai romagnoli per 21 a 15 alla prima sirena. Unica nota negativa per i padroni di casa i due falli personali fischiati a Bonacini con ancora i tre quarti da giocare.

Il secondo periodo si apre con gli ospiti che si riavvicinano fino al -1 (21-20) grazie ai propri stranieri; sono infatti Campbell e Swann a confezionare questo parziale. Poi però gli uomini di Valli alzano il volume della loro difesa e così l’Unieuro si ritrova a toccare più volte la doppia cifra di vantaggio (36-26). Qualcosa però si inceppa, la foga dimostrata in difesa si trasforma in falli sprecati, i falli in tiri liberi e così Fantoni e soci si riavvicinano ai biancorossi e chiudono il primo tempo sul -6 (39-33).

Al rientro dagli spogliatoi le due squadre continuano a seguire i dettami delle panchine con Forlì che mette sul piatto della bilancia una protezione del pitturato che sino ad oggi non si era mai vista e i bianco azzurri che basano il proprio gioco sulle potenzialità offensive di Isaiah Swann. Sul 42 a 40 gli ospiti prima sprecano con Panni il tiro del nuovo sorpasso poi, a 5’ e 18” dal termine del terzo parziale, chiudono un break di 5 a 0 che li porta a +1, (44-45), dopo che l’Unieuro aveva toccato il +4 (44-40) grazie ad un “furto con destrezza” di Melvin Johnson. Quando sul cronometro della terza frazione ci sono ancora 1 ‘ e 20” malcontati Forlì ritrova un po’ di respiro grazie alle penetrazioni di Marini e alla tripla dall’angolo di Lawson. Cosi al 30’ il tabellone recita 55 a 48 per i padroni di casa. In questo frangente di partita Ferrara ha dovuto anche combattere contro i grigi che hanno assestato un fallo tecnico alla panchina estense e poi hanno replicato la sanzione assegnandola questa volta a Swann accusato di avere simulato un contato in difesa.

L’ultimo periodo di gioco è convulso e sembra non finire mai. È il solito Swann a riportare i suoi in parità a quota 59 quando sul cronometro restano 6’ e 47” e Forlì ha già raggiunto il bonus. Gli ospiti subito dopo si ritrovano a comandare la gara grazie a 2 punti realizzati da Fantoni che fissano il punteggio sul 59 a 61 quando si sta per entrare negli ultimi 5 minuti della contesa. L’equilibrio regna sovrano in campo e dopo una nuova parità a quota 63 Ferrara sbaglia una conclusione dalla linea della carità e si riporta in vantaggio anche se solo di una lunghezza. È Giachetti a dare l’ultimo vantaggio di serata a Forlì grazie ad una conclusione in penetrazione, 65 a 64,sul cronometro mancano 2 minuti e 19”. La difesa forlivese non è però più così coriacea come ad inizio partita e manda ripetutamente in lunetta prima Campbell e poi Swann che fissano il punteggio sul 65 a 69. Quando la gara sembra destinata a chiudersi Forlì e tutta l’Unieuro Arena hanno un sussulto: prima gli uomini di Valli accorciano le distanze sino al -1 (68-69), grazie a Diliegro e Lawson che lottano come leoni sotto le plance, recuperano un rimbalzo da tiro libero appositamente sbagliato e consegnano a Johson il pallone del -1 che la guardia americana capitalizza e Forlì a 10” e 6 decimi dalla sirena è ancora viva, commette un fallo per mandare in lunetta gli avversari, Isaiah Swann è preciso ancora una volta e fissa il punteggio sul 68 a 71. Gli dei del basket non accolgono la preghiera di un Melvin Johnson questa sera impreciso da dietro l’arco e così Ferrara vince meritatamente la partita relegando i biancorossi di Coach Valli non in gran serata balistica alla sesta piazza della classifica. L’Unieuro potrà sfruttare la pausa per la Coppa Italia della prossima settimana per recuperare gli acciaccati e fare rifiatare gli affaticati presentandosi così più tonica ai nastri di partenza del rash finale di questa stagione.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!