fratelli Gardini

È stata lanciata in questi giorni la partnership tra due eccellenze del territorio forlivese: l’Istituto Oncologico Romagnolo e F.lli Gardini, oramai un’istituzione mondiale del cioccolato d’autore, tanto da meritarsi anche nel 2018 ben otto premi agli International Chocolate Awards World Competition. L’iniziativa si chiama “Sulle Rotte della Ricerca”, e prende in considerazione in particolare un prodotto dell’azienda con quartier generale di Vecchiazzano: il cofanetto “Sulle Rotte del Cacao”, un viaggio degustazione alla scoperta dei sapori provenienti da nove differenti parti del mondo dal costo di dieci euro. Chiunque acquisterà questa confezione contribuirà a sostenere lo Ior e la ricerca scientifica: in particolare il ricavato dell’iniziativa andrà a favore degli studi riguardanti l’immunoterapia cellulare avanzata, portati avanti presso l’Irst Irccs di Meldola da Massimo Guidoboni e dal suo team.

«Abbiamo deciso di lanciare questa partnership proprio durante i giorni di San Valentino per dare la possibilità a chiunque di dimostrare il proprio amore non solo verso gli affetti più cari, ma anche verso tutte quelle persone che soffrono e che lottano contro il tumore – afferma Fabrizio Miserocchi direttore generale Ior – chi vuole potrà trovare la confezione “Sulle Rotte del Cacao” in tutte le nostre sedi, nel negozio di Vecchiazzano e i rivenditori dei F.lli Gardini o anche ordinarli online, tramite il loro sito. Questa collaborazione non si esaurirà a San Valentino ma proseguirà per tutto il 2019: tuttavia, ci sembrava una bella idea regalo da proporre a tutti gli innamorati. Ringraziamo di cuore i F.lli Gardini: un’azienda romagnola che, nonostante i successi internazionali, ha conservato quello spirito famigliare e d’accoglienza tipico del nostro territorio

«Questo cofanetto è frutto di una ricerca delle migliori fave di cacao presenti in varie parti del mondo – spiega Fabio Gardini, uno dei titolari assieme al fratello Manuele della ditta – ci piaceva quindi l’idea di creare un ponte tra questa ricerca e quella, ben più importante, che viene fatta ogni giorno in laboratorio contro il cancro. Siamo da sempre vicini allo Ior e alla sua missione, per ragioni personali: speriamo in questo modo di contribuire a sottrarre futuro ai tumori, tramite il sostegno di uno studio che si è dimostrato particolarmente promettente e che viene portato avanti qui da noi, in Romagna».