Bakery Piacenza – Unieuro Forlì: 76-86

Bakery Piacenza: Perego 20 (9/13, 0/1), Voskuil 14 (3/6, 1/6), Cassar 14 (6/9), Pederzini 10 (4/6, 0/1), Green 7 (2/6, 1/4), Pastore 7 (2/6, 1/1), Guerra 4 (1/1, 0/1), Crosariol n.e, Buffo n.e, El Agbani n.e. All.: Di Carlo.
Tiri da due: 27/47 (57%). Tiri da tre: 3/14 (21%). Tiri liberi: 13/14 (93%). Rimbalzi: 29 (3+26). Assist: 17.
Unieuro Forlì: Marini 21 (3/6, 4/6), Oxilia 21 (6/8, 2/4), Diliegro 14 (4/7, 0/1), Lawson 11 (4/8, 1/6), Johnson 5 (1/2, 1/5), Donzelli 5 (1/3, 1/2), Bonacini 5 (1/3 da tre), Giachetti 4 (2/3, 0/5), Signorini n.e, Fabiani n.e, Dilas n.e, Tremolada n.e. All. Valli.
Tiri da due: 21/37 (57%). Tiri da tre: 10/32 (31%). Tiri liberi: 14/22 (64%). Rimbalzi: 38 (13+25). Assist: 16.
Parziali: 18-21, 29-26, 19-19, 10-20.

Quando ad una squadra basta giocare ultimo quarto di una partita in trasferta ciò significa che il divario tra le due compagini è talmente ampio da non ammettere repliche. La pallacanestro piacentina si presenta ai nastri di partenza della partita contro l’Unieuro Forlì priva di Castelli e Crosariol. I due sostituti giocano un primo tempo di sostanza mettendo più volte in ambasce la retroguardia forlivese. Agli albori della gara sono un sostanziale equilibrio che fissa il punteggio prima sul 10 pari (al 5′) poi al 10′ quando suona la prima sirena Forlì è avanti solo di tre punti (18-21) sospinta da un ottimo avvio di Marini, Oxilia e Diliegro.

In avvio del secondo periodo Forlì può tentare di scappare sul +8 e cercare di indirizzare la gara già nel primo tempo. Il 20 a 28 dopo il gioco da 4 punti di Bonacini è però solo un fuoco di paglia. I padroni di casa reagiscono e sulle spalle di Cassar e Perego prima si riavvicinano e poi trovano addirittura il vantaggio sulla conclusione da dietro l’arco di Voskuil. La partita è in equilibrio e le due squadre vanno a riposo in perfetta parità sul 47 pari.

L’Unieuro ha giocato un brutto primo tempo con un Melvin Johnson spettatore non pagante della gara e un Kenny Lawson parso a tratti svogliato. Al rientro dagli spogliatoi l’equilibrio non si spezza e anche il terzo quarto si chiude in perfetta parità a quota 66. Diliegro e Oxilia i protagonisti di questa parte della gara.

Il quarto finale vede una Forlì maggiormente aggressiva in difesa e più cinica in attacco che ritrova il ferro con Marini e che nel finale costruisce il +10 del 40′ (76-86) e si aggrappa al suo totem di colore quando ancora la partita è viva. La difesa di Lawson su Pederzini e la conseguente tripla di Marini che chiudono la partita sono la fotografia di quello che dovrà fare la squadra di Valli se vorrà finire la stagione nel migliore dei modi: sbucciarsi le ginocchia contro ogni tipo di avversario senza le pause che si sono viste oggi in campo.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!