vertigini

La vertigine è un’allucinazione di rotazione di se stessi rispetto all’ambiente (“Mi sento girare io”), o dell’ambiente attorno al soggetto (“Mi gira tutto attorno, ed io sono fermo al centro!”). Si percepisce pertanto una rotazione, che in realtà non esiste, a causa di un movimento ritmico degli occhi, chiamato nistagmo. Esistono vari gradi e tipi di nistagmo, che può essere spontaneo od evocabile da certi posizionamenti del capo, può essere persistente o transitorio. La vertigine è un sintomo tanto frequente nella popolazione generale, quanto spesso poco studiato, non considerato nè adeguatamente gestito. Può colpire pazienti di tutti i tipi, giovani od anziani, precedentemente sani o con plurimorbidità.

Elementi utili per indirizzare verso una corretta diagnosi.

È fondamentale chiedere al paziente quando sia insorta la vertigine e come questa si sia presentata: se ci siano stati fattori scatenanti, se si siano associati sintomi uditivi (ovattamento, acufeni, diminuzione dell’udito); se ci siano stati episodi precedenti similari, traumi cranici recenti, una storia di cefalea oppure l’assunzione di nuovi farmaci. Dopo un’accurata anamnesi, è lo studio del nistagmo e dei riflessi del paziente che permettono al medico di fare chiarezza sulle cause della vertigine riferita dal paziente.

Come deve comportarsi chi ne soffre?

Innanzitutto bisogna prendere coscienza che la vertigine è un problema curabile, e che gli specialisti di riferimento a cui rivolgersi sono il medico otorinolaringoiatra ed il neurologo. È pertanto consigliata la visita da uno specialista competente delle vertigini, meglio se durante la fase acuta della sintomatologia, al fine di discriminare tra una forma periferica, interessante l’orecchio e le vie nervose fino al tronco encefalico, oppure il sistema nervoso centrale. Da ricordare infatti che la vertigine è un sintomo, e dietro a questo sintomo possono celarsi numerose cause diverse. La causa più frequente della vertigine è ricondotta agli otoliti, i famosi “sassolini o cristallini dell’orecchio”, che possono dislocarsi a seguito di una caduta o di una vibrazione intensa, e che possono spesso essere agevolmente individuati e riposizionati dalle specifiche manovre messe in atto dall’otorinolaringoiatra. La vertigine è un sintomo che generalmente non è accompagnato da una patologia grave, ma va sempre valutato con molta attenzione. L’anamnesi è fondamentale e alcune semplici prove consentono di orientarsi verso una determinata diagnosi; l’importante è rivolgersi ad un professionista del settore. In Romagna potete rivolgervi al Dott. Enrico Maria Amadei, otorinolaingoiatra all’Ospedale Infermi di Rimini, oppure al Dott. Massimo Magnani, otorinolaingoiatra all’Ospedale Bufalini di Cesena, o al Dott. Claudio Vicini otorinolaringoiatra a Forlì.