giovani e lavoro

I dati Infocamere, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di commercio della Romagna per l’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna, rilevano, per il territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), una decisa crescita delle start-up innovative, inferiore all’incremento nazionale ma superiore a quello regionale; in aumento le start-up innovative nei servizi e nell’industria/artigianato, in calo nel commercio.
Al 04/02/19 (ultimo dato disponibile) nel sistema aggregato Romagna si contano 179 start-up innovative, che costituiscono lo 0,3% del totale delle imprese attive (0,2% in regione e a livello nazionale) e l’1,3% delle società di capitale (1,0% in Emilia-Romagna, 0,8% in Italia); nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente si riscontra una buona crescita delle start-up innovative pari al 12,6%, inferiore alla variazione nazionale (+14,8%) ma maggiore dell’aumento regionale (+2,8%).

Il 69,3% delle start-up innovative appartiene al macrosettore dei Servizi (124 unità), di cui il 39,1% ai servizi digitali e informatici (70 unità) e l’11,2% alla ricerca e sviluppo (20 unità), il 20,1% al settore Industria/Artigianato (36), il 6,1% al Commercio (11), il 3,9% al Turismo (7) e lo 0,6% all’Agricoltura (1); in termini di variazione annua, si registra un incremento delle relative imprese nei Servizi (+19,2%) e nell’Industria/Artigianato (+12,5%) e un calo nel Commercio (-26,7%), mentre risultano stabili sia nel Turismo che in Agricoltura.
Delle 179 start-up, 34 sono gestite da giovani (under 35), 20 da donne e 8 da stranieri; 47 imprese, inoltre, sono in possesso di un brevetto. 

Al 4 febbraio 2019 (ultimo dato disponibile) in provincia di Forlì-Cesena si contano 67 start-up innovative, che costituiscono lo 0,2% del totale delle imprese attive (come in regione e a livello nazionale) e l’1,0% delle società di capitale (1,0% anche in Emilia-Romagna, 0,8% in Italia); nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente si riscontra una deciso incremento delle start-up innovative pari al 15,5%, superiore all’aumento regionale (+2,8%) e nazionale (+14,8%). Il 70,1% delle start-up innovative appartiene al macrosettore dei Servizi (47 unità), di cui il 37,3% ai servizi digitali e informatici (25 unità) e il 14,9% alla ricerca e sviluppo (10 unità), il 25,4% al settore Industria/Artigianato (17), il 3,0% al Commercio (2) e l’1,5% all’Agricoltura (1); in termini di variazione annua, si registra una crescita delle relative imprese nei Servizi (+17,5%) e nell’Industria/Artigianato (+21,4%) e una diminuzione nel Commercio (-33,3%), mentre risultano stabili in Agricoltura.
Delle 67 start-up, 17 sono gestite da giovani (under 35), 8 da donne e 5 da stranieri; 21 imprese, inoltre, sono in possesso di un brevetto. A livello territoriale, ben il 70,1% delle stesse (47 unità) risiede nei comuni di Forlì e Cesena: il 38,8% a Cesena (26) e il 31,3% a Forlì (21).