Il sindaco Drei: “Non è mai stata mia intenzione diventare presidente di Alea”

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«Desidero rassicurare il consigliere comunale Ragni sul fatto che non è e non è mai stata mia intenzione diventare presidente, o comunque amministratore, della Società Alea Ambiente che ho contribuito in modo determinante a realizzare, come paventa riportando voci di corridoio. La Società ha un Consiglio di Amministrazione che svolgerà il suo incarico e lo farà fino alla fine del mandato assegnato. Per quanto mi riguarda, al termine della esperienza di sindaco, tornerò a svolgere la mia professione (dirigente della Cooperazione Sociale ndr).

Detto questo, stupisce che il consigliere Ragni, politico navigato che da molti anni partecipa all’attività amministrativa del Comune, nonché avvocato, dimostri una così palese ignoranza (nel senso che ignora) dei fondamenti su cui si basa la conferibilità degli incarichi in enti di diritto privato regolati o finanziati dalle Pubbliche Amministrazioni.
Dimenticando che l’art. 7 del Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n.39, “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico”, stabilisce che a coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della Giunta o del Consiglio del Comune che conferisce l’incarico, non possono essere conferiti gli incarichi di amministratore di un ente di diritto privato controllato dal Comune stesso.

Gli amministratori uscenti, insomma, vengono messi “in quarantena” per due anni e non possono avere, in quell’arco temporale, possibilità di ricollocazione.
Quanto alle nomine da parte del Comune di Forlì degli organismi dirigenti delle Società partecipate, ricordo che avvengono già attraverso una evidenza pubblica e una selezione alla quale chiunque, se interessato, può partecipare con la presentazione del curriculum vitae. Mi auguro, perciò, di aver sgombrato il campo da fantasiose ipotesi futuribili e di aver dissipato i dubbi del consigliere Ragni, al quale ricordo che il su indicato regime di incompatibilità e di inconferibilità vale anche per i consiglieri uscenti».

Davide Drei sindaco di Forlì