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Evoluzione positiva del comparto del mobile imbottito localizzato in provincia di Forlì-Cesena. L’analisi di medio periodo ne conferma infatti la rilevanza, l’importanza e la resilienza: negli ultimi cinque anni crescono le imprese attive, gli addetti, la produzione e le esportazioni. Questo in sintesi quanto emerge dall’elaborazione dell’ufficio statistica e studi della Camera di commercio della Romagna che, con il proprio osservatorio economico, analizza sistematicamente le dinamiche delle principali aree di specializzazione economica del proprio territorio di riferimento, la cui valorizzazione è la chiave di volta per migliorarne la competitività e l’attrattività.

Il “distretto” del mobile imbottito di Forlì – la cui attività prevalente è quella della fabbricazione di poltrone e divani, seguite dalle produzioni di altri mobili e di materassi – si qualifica come un’area di specializzazione in forte ripresa dopo anni difficili. Il comparto oggi è caratterizzato dalla presenza di imprese operanti a livello nazionale e internazionale con brand prestigiosi e con produzioni di fascia medio-alta; l’indotto si articola in una rete di fornitori e terzisti con buone competenze distintive che completano la formula imprenditoriale di un prodotto caratterizzato da vantaggi competitivi.

In base ai dati Infocamere (StockView), al 31 dicembre 2018 nel comparto del “Mobile imbottito” della provincia di Forlì-Cesena operano 296 imprese attive (sedi), pari allo 0,8% delle imprese attive totali del territorio. Con riferimento al 2017, la numerosità delle imprese è rimasta stabile. Rispetto ai cinque anni precedenti (31/12/2013), invece, le imprese attive sono cresciute del 5,0%, mentre la loro incidenza sul totale si è mantenuta sostanzialmente costante.
L’84,5% delle imprese del comparto è artigiana; nel 2013 l’incidenza era pari all’85,5%.
Al 31 dicembre 2018 il comparto occupa 2.374 addetti alle localizzazioni attive di cui l’87,1% sono dipendenti (sono esclusi, pertanto, quelli dell’indotto N.d.R.). Rispetto al 2013, gli addetti sono aumentati del 7,6%, mentre l’occupazione dipendente dell’8,4%.
L’export (fonte Istat) dei primi nove mesi del 2018 è pari a circa 140 milioni di euro (il 5,2% del totale provinciale); rispetto al medesimo intervallo di tempo del 2013 esso è aumentato del 20,9% a valori correnti, mantenendo comunque la stessa incidenza percentuale sul totale.

I principali Paesi di destinazione sono Francia (con il 53,1% del totale delle esportazioni del comparto), Stati Uniti d’America (6,5%), Cina (4,4%), Regno Unito (4,0%), Corea del Sud (3,9%) e Germania (3,0%). Dal 2013 le principali destinazioni dell’export si sono modificate, in termini relativi, come segue: l’incidenza dell’export verso la Francia si è ridotta (nel 2013 era pari al 57,1%), mentre quella verso Stati Uniti d’America (era del 5,3%), Corea del Sud (era 1,8%) e Cina (era dell’1,5%) è aumentata.
Con riferimento ai valori medi degli ultimi 12 mesi (sui 12 precedenti), nell’anno 2018 l’indagine sulla congiuntura delle imprese manifatturiere del comparto, implementata dall’Ufficio Statistica e Studi della Camera di commercio della Romagna, rileva un incremento della produzione a volume fisico pari al 2,0 %, con un utilizzo degli impianti pari all’83,4% della loro capacità produttiva. Il fatturato, realizzato per il 45,5% all’estero, è cresciuto del 3,2% a valori correnti. Complessivamente, la domanda nel 2018 è risultata in crescita del 5,8%; quella interna è aumentata del 9,8% e quella estera, che ha rappresentato il 42,5% degli ordinativi, del 6,3%.

Dal 2013 (anno 2013=base 100), il numero indice della produzione del comparto è aumentato del 20,6% e quello del fatturato del 28,0%; nel 2013, la quota del fatturato realizzata all’estero era pari al 33,1%. L’analisi di medio periodo riporta, inoltre, un contestuale incremento della domanda totale (+28,9%) e, in particolare, di quella estera (+32,3%).
Ho letto con attenzione e particolare piacere la notizia, riportata recentemente dalla stampa, dell’evoluzione positiva del comparto del mobile imbottito nella provincia di Forlì-Cesena – dichiara Fabrizio Moretti presidente della Camera di commercio della Romagna –. Anche l’analisi di medio periodo elaborata dal nostro Ufficio studi, infatti, conferma la rilevanza e la resilienza del comparto, come risulta da tutti i principali indicatori. Questi risultati confermano la dinamicità di tutto il nostro sistema imprenditoriale e contribuiscono a trasmettere un’immagine positiva del territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. La valorizzazione delle aree di specializzazione del territorio è la chiave di volta per migliorarne la competitività e l’attrattività, per questo la Camera di commercio ne tiene monitorate le dinamiche, con attenzione e in modo puntuale”.