san giacomo orchestra

È raro poter ascoltare un concerto in cui gli archi sono associati all’arpa e all’oboe, un accostamento che andrà in scena giovedì 21 febbraio nell’ex chiesa di San Giacomo a Forlì quarto appuntamento dal titolo “Il ritmo del Novecento” nel cartellone Stagione Musicale 2019 (immagine di repertorio). Ben due sono gli autori del Novecento interessati a far dialogare fra loro tali strumenti. Per eseguire i pezzi occorrono poi virtuosi musicisti diretti dal maestro Hans-Jörg Schellenberger.

Quali migliori dell’arpista Margit-Anna Süss, che dopo aver suonato in prestigiose orchestre è stata per oltre dieci anni nella Berlin Philhar­monic Orchestra, e Paolo Grazia, l’oboista che ha ricevuto presti­giosi premi che riconoscono come il suo lavoro abbia contribuito a valorizzare la forte tradizione musicale degli strumenti a fiato italiani. Sul palcoscenico forlivese anche l’Orchestra Maderna impegnata nel confronto fra la musica di due secoli.
Si parte con il Doppio concerto per oboe, arpa e orchestra da camera del polacco Witold Lutoslawski (1913-1994) scritto nel 1980 e collocato dall’autore nell’ambito del “contrappunto aleatorio”, tentativo di mediare le istanze antiche, rappresentate dalla forma contrappuntistica, con quelle contemporanee. L’interprete all’interno della partitura è abbastanza libero di muoversi, seguendo sensibilità e abilità personali.

L’esecutore non si limita alla pura lettura dello spartito ma partecipa alla ri-creazione del lavoro musicale. Poi le Tre danze per oboe, arpa, archi dello svizzero Frank Martin (1890 1974) risalenti al 1970, già dal titolo forniscono un’idea della varietà degli abbinamenti sui quali si basa, anche se non vi è un vero e proprio dialogo fra strumenti solisti e archi, che fungono principalmente da supporto per aumentare la massa sonora. Gli autori del Novecento sono poi messi a confronto con due grandi maestri della musica: in apertura di programma un’ancora giovane Haydn al solare dinamismo di apertura della Sinfonia n. 4 fa seguire un’atmosfera inquieta e solenne, risolta in un sorriso consolatore ma insieme malinconico. A concludere la serata un’opera di Mozart che da Haydn parte per la solidità d’impianto, il vigore dialettico e la densità di spessore sonoro, ma che si rivela assolutamente nuova per complessità di scrittura e impeto vitalistico.

Hans-Jörg Schellenberger, nato a Monaco, è stato oboe solista nell’Orchestra sinfonica della Radio di Colonia e poi della Berlin Philharmonic Orchestra. Ha suonato in prestigiose orchestre sotto la guida di direttori di fama internazionale quali Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini e Riccardo Muti. Ha tenuto lezioni di perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha registrato molti dischi, anche col proprio marchio, e vinto numerosi premi. Da quando ha lasciato la Filarmonica di Berlino, Schellenberger si dedica alla direzione d’orchestra riscuotendo regolarmente successi sul piano internazionale. Ha diretto molte orchestre, tra le quali l’Orchestra Santa Cecilia al Teatro alla Scala di Milano.

Margit-Anna Süss, nata a Monaco, ha studiato arpa al Conservatorio Richard Strauss e all’Accademia di Musica di Monaco dove si è diplomata. Vincitrice di una borsa di studio della “Studienstiftung des Deutschen Volkes”, a vent’anni è diventata prima arpa del Northj German Radio Symphony Orchestra di Amburgo. Ha suonato in qualità di solista ospite presso la Bamberg Symphony Orchestra e per oltre 10 anni con la Berlin Philharmonic Orchestra. È stata in tour dall’Europa al Giappone, al Sud-Est dell’Asia, Sud-America e USA. Come insegnante è continuamente invitata sia in patria che all’estero. Insegna presso l’Università di Musica e Performing Arts a Graz.

Paolo Grazia, diplomatosi col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna, si è successivamente perfezionato con Ingo Goritzky e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha vinto il Primo premio al 4th International Oboe Competition Tokyo ed il Secondo premio (primo non assegnato) al 42th Internationaler Musikwettbewerb di Monaco di Baviera con il Quintetto Bibiena col quale ha conseguito nel 2003 il premio “Abbiati” della critica. Ha al suo attivo numerose tournée come solista, in importanti formazioni cameristiche ed è regolarmente invitato in Giappone a tenere concerti e masterclass. Ha vinto il concorso di Primo Oboe Solista presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e presso l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, ruolo che tuttora ricopre.

Programma della serata:
J.Haydn: Sinfonia Nr.44 Trauersinfonie Presto – Andante – Tempo di minuetto.
W.Lutoslawski: doppio concerto per oboe, arpa, archi e percussioni: rapsodico – dolente – Marciale e grotesco.
Frank Martin: tre danze per oboe, arpa e archi.
W. A. Mozart: sinfonia la maggiore K 201 Allegro moderato – Andante – Minuetto – Allegro con spirito.
Margit-Anna Süss arpa, Paolo Grazia oboe, Hans – Jorg Schellenberger direttore, Orchestra Bruno Maderna.

I biglietti della serata sono in vendita alla biglietteria diurna del Teatro Diego Fabbri, in via delle Aste 18 dal martedì al sabato nelle seguenti fasce orarie: 11,00-13,00; 16,00-19,00
La prevendita serale apre alle 19,30 nell’ex chiesa di San Giacomo la sera dell’evento. Per informazioni: www.orchestramaderna.it, mail:presidenza@orchestramaderna.it.