Il cordoglio di Drei e Zelli per l’improvvisa scomparsa di Nella Servadei Cioja

Gabriele Zelli: "A Nella Servadei Cioja la comunità forlivese deve profonda gratitudine anche per il prezioso lavoro di insegnante, formatrice di canto corale ed educatrice delle giovani generazioni"

0

«È con costernazione e profondo rammarico che ho appreso la notizia della improvvisa scomparsa del Maestro Nella Servadei Cioja, fondatrice e per quarant’anni direttore del Coro “Città di Forlì”. Grazie alla sua passione e all’impegno instancabile, onorato anche quando le condizioni di salute avevano reso momentaneamente difficoltosa l’attività culturale, Nella Servadei Cioja ha fatto conoscere la cultura musicale del territorio romagnolo, e insieme ad essa la nostra città, in Italia e nel mondo, dall’Europa all’America, riscuotendo ovunque particolare apprezzamento.

Con lei la tradizione delle cante di Spallicci e Martuzzi è stata rinnovata nel tempo, affiancando il repertorio della tradizione colta a partiture e arrangiamenti di musica sacra, musica leggera e musica internazionale. A Nella Servadei Cioja la comunità forlivese deve profonda gratitudine anche per il prezioso lavoro di insegnante, formatrice di canto corale ed educatrice delle giovani generazioni.

In questo triste momento, a nome dell’Amministrazione comunale, esprimo i sentimenti di cordoglio e partecipazione al marito Franco e a tutti i familiari. Mi unisco al dolore degli amici e delle persone con le quali Nella ha condiviso progetti, esperienze e percorsi di cultura e di impegno civico».

Davide Drei sindaco di Forlì

«Nella mia trentennale esperienza di amministratore pubblico e di organizzatore di manifestazioni – scrive Gabriele Zelli – sono state moltissime le occasioni in cui mi è capitato di collaborare con il Coro Città di Forlì e con il suo storico direttore Nella Servadei Cioja, deceduta proprio in queste ore. Se si ripercorre la la vita di Nella, che non voleva sentirsi chiamare direttrice, termine più consono per chi dirige una scuola, ma direttore, si può comprendere la sua dedizione per il canto corale e per il coro. Si deve a lei la costituzione nel 1977 dell’associazione forlivese e per quarant’anni l’ha seguito quotidianamente, fino a poco tempo fa quando ha lasciato la direzione. Oggi una formazione corale rinnovata prosegue questa importante attività sotto la direzione di Omar Brui. Ci saranno altre occasioni per ricordare Nella Servadei Cioja e per valutare l’impegno profuso in tanti anni di attività. Nel frattempo, per ricordarne la figura, riporto in modo sintetico quanto indicato in un suo curriculum che mi consegnò qualche anno fa.

Nella Servadei Cioja ha studiato con il maestro Cesare Franchini Tassini e si è diplomata nel 1970 in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro. Ha studiato pianoforte con Pia Damerini Bissi ed ha ottenuto il diploma di pianista all’Accademia Filarmonica di Bologna. Si è perfezionata in direzione di coro sotto la guida di Adone Zecchi seguendo per dieci anni i suoi corsi di aggiornamento tenuti nell’Associazione Polifonica di Ravenna. Nell’ambito di questa associazione Nella Servadei ha ricoperto per cinque anni il ruolo di maestro sostituto e per un anno quello di maestro effettivo, fino a quando, nel 1977, non ha avuto l’opportunità di fondare il coro Città di Forlì.

Ha insegnato per 7 anni educazione musicale nella scuola media e per tre anni coro e didattica della musica al Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna. È stata l’ideatrice, nel 1980, e poi l’animatrice della rassegna “Autunno Corale Forlivese”, voluta per far conoscere al pubblico forlivese le varie realtà italiane e straniere. La rassegna, che si è tenuta fino al 2017, quindi per trentotto edizioni, culminava abitualmente con il “Concerto di Natale”, un vero e proprio spettacolo natalizio del quale il maestro curava non solo la direzione ma anche la regia e la scenografia. Nel 1984 ha fondato il coro voci bianche “Città di Forlì che ha avuto scopi didattici e musicali ed era rivolto ai giovani dai 7 ai 14 anni. Sempre a partire da quello stesso anno iniziò la rassegna “Incontriamoci cantando”, ideata con lo scopo di far incontrare, a fine anno scolastico, i giovani coristi con un altro omologhi italiani o stranieri.

Complessivamente le esibizioni dei due cori, adulti e voci bianche, dirette da Nella Servadei Cioja ammontano ad oltre 800. Ad esse vanno aggiunte una quindicina di tournée all’estero del coro adulti. Ad affiancarla e a sostenerla in tutti questi anni è stato il marito Francesco Cioja, il quale ha anche ricoperto la carica di presidente del sodalizio.
Con lei la tradizione delle cante di Spallicci e Martuzzi è stata rinnovata nel tempo” scrive il sindaco Davide Drei nella nota di cordoglio diramata a nome della Città di Forlì, affiancando il repertorio della tradizione colta a partiture e arrangiamenti di musica sacra, musica leggera e musica internazionale. A Nella Servadei Cioja la comunità forlivese deve profonda gratitudine anche per il prezioso lavoro di insegnante, formatrice di canto corale ed educatrice delle giovani generazioni».

Gabriele Zelli