povertà barboni

Il Comune di Forlì e numerose realtà associative del territorio hanno definito e formalizzato, attraverso la sottoscrizione di un protocollo, un sistema di protezione di prima accoglienza a bassa soglia mettendo a valore una esperienza di oltre 15 anni. Da tutto questo tempo infatti nella nostra città esiste un sistema di accoglienza in convenzione e in collaborazione con Fondazione Buon Pastore (Caritas Diocesana), Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione San Francesco Mensa Poveri, Centro di Solidarietà e Associazione di Volontariato Salute e Solidarietà onlus.

La firma di questo nuovo protocollo territoriale, che è stato trasmesso formalmente alle istituzioni locali e regionali, punta a raggiungere sempre migliori livelli in termini di legalità e di integrazione.
Alla luce della normativa vigente in materia di iscrizione anagrafica, tutela dei minori, misure a contrasto della povertà, persone senza fissa dimora, persone temporaneamente presenti sul territorio comunale, immigrazione, riconoscimento dello status di rifugiato richiedente asilo, il documento è strutturato su quattro azioni.

In primo luogo sottolinea la necessità fondamentale di assicurare l’incolumità e la sicurezza delle persone attraverso l’accoglienza in luoghi sicuri, una alimentazione sufficiente e la possibilità di curare la propria igiene personale.
Altrettanto fondamentale è l’attenzione al tema della legalità, intesa anche come rispetto delle regole, prevenzione di ogni forma di violenza, devianza, sfruttamento ed emarginazione.

Un altro asse portante è rappresentato dalla tutela della salute come diritto inviolabile di ogni persona e quale interesse primario della collettività. La collaborazione fra le istituzioni e la coesione sociale infine sono fondamentali per creare un quadro di legalità e integrazione, per scongiurare ogni forma di discriminazione, generare solidarietà, promuovere l’autonomia e la responsabilità delle persone e della comunità.
Il protocollo impegna i sottoscrittori, per quanto di competenza, a proseguire le collaborazioni in essere e a sostenere il Sistema di Accoglienza anche con ulteriori azioni ed iniziative e a promuovere percorsi per l’acquisizione e il rinnovo di regolari permessi di soggiorno per l’integrazione di persone e famiglie.