Alberi

«Abbiamo ragione di ritenere che i motivi per i quali il Comune di Forlì ha fatto effettuare una valutazione sulla sicurezza degli alberi (pini) in alcune strade della città non riguardi affatto le reali condizioni di stabilità degli alberi bensì siano volte a soddisfare le richieste di taluni abitanti che vorrebbero segare tutto. I ripetuti recenti abbattimenti, privi di una qualsivoglia attendibile motivazione ma semplicemente effettuati per soddisfare le richieste e le pressioni pervenute, come nel caso dei due pini di via Piancastelli, uno sul marciapiedi accanto al distributore d’angolo, l’altro di fronte all’agenzia di riscossione, confermano il prevalente e costante interesse della Aministrazione a coltivare maggiormente le clientele piuttosto che gli alberi.

Ancora più grave e arbitraria appare la “valutazione” di un tecnico che prevede di fare segare 70 alberi ponendoli tutti in classe D per un eventuale progetto e limitandosi a collocare gli altri 31 in classe CD, già pronti per fare entro breve la stessa fine.
Che la valutazione sia tutta volta a favorire gli abbattimenti è confermata dal fatto che all’improvviso moltissimi degli alberi in precedenza valutati come stabili attraverso le indagini profumatamente pagate alla società aggiudicataria dell’appalto per il censimento del verde, che si avvaleva per le attività di indagine del massimo esperto riconosciuto in tema di pini, il dottor Morelli, sono passati all’improvviso dalla classe A o B alla classe C-D o addirittura D, taluni in condizione addirittura di possibile crollo.

Intendiamo quindi prendere visione delle indagini effettuate e chiediamo il tempo sufficiente, i trenta giorni garantiti dall’articolo 9 del vigente regolamento del verde, per potere verificare i risultati del il lavoro fatto dal Comune, ribadendo che non è certo un comunicato stampa pubblicato sugli organi di informazione, a soddisfare quanto previsto e disposto dal regolamento medesimo che recita , fra l’altro : “….è preceduta dalla preventiva informazione alla relativa circoscrizione ed alla cittadinanza interessata, accompagnata dal progetto dello stato modificato. Il progetto deve comprendere un proporzionato miglioramento qualitativo del verde penalizzato dall’intervento…”.

Non solo non si conoscono le ragioni tecniche degli abbattimenti ma ancor meno si conoscono i progetti dello stato modificato e i trenta giorni previsti dal regolamento del verde devono consentire proprio sia la presa visione degli elementi di fatto che porterebbero alla decisione degli abbattimenti sia dei progetti della nuova sistemazione delle strade, a cominciare da via Piancastelli che ricordiamo a tutti è una via storica che collega la via Emilia al quartiere realizzato negli anni venti in onore della traversata col dirigibile Norge compiuta dal generale Nobile e da Amundsen con partenza da King’s Bay o Baia del Re, che diede il nome all’nuovo insediamento urbano, il primo fuori dalla vecchia cerchia muraria.

Invitiamo quindi il sindaco e l’assessore competente a rispettare il regolamento comunale e a disporre per la messa a disposizione dei progetti e della documentazione relativa alle indagini compiute assegnando il tempo previsto di trenta giorni per le valutazioni dei cittadini. Si diffidano pertanto sindaco e assessore dal procedere immediatamente, evitando di utilizzare l’escamotage della pubblica incolumità: la valutazione è stata effettuata oltre un anno fa e se vi fossero stati effettivi motivi di pericolo l’intervento sarebbe stato immediato, tanto più che in un recente passato le piante in questione hanno sopportato indenni sia il carico del nevone sia la tempesta d’aria che ha abbattuto decine di alberi in città».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena