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Vittoria di Confartigianato nella storica battaglia finalizzata alla revisione tariffaria degli importi Inail, affinché tengano conto dei reali andamenti infortunistici e dei rilevanti avanzi della Gestione Artigiani, registrati dal 2000 a oggi. La legge di Bilancio prevede, infatti, nuove tariffe. Marco Valenti, vicesegretario di Confartigianato Forlì chiarisce “in questi anni siamo intervenuti con vigore nelle sedi istituzionali e nei confronti dell’Inail stesso per richiedere la revisione tariffaria. Un intervento tanto più necessario sia alla luce dell’evoluzione dei cicli lavorativi conseguenti alla diffusione delle nuove tecnologie, sia considerando i forti attivi per l’Istituto riscontrati dalla serie storica della Gestione Artigiani”.

La direzione generale dell’Inail, dopo aver impostato il quadro generale della riforma, ha quindi presentato al governo una nuova bozza di nomenclatore tariffario, aggiornato alla luce di più recenti approfondimenti tecnico attuariali nei quali si è tenuto conto delle richieste avanzate da Confartigianato nel corso della serie di incontri in sede tecnica.
Confartigianato ha richiesto e ottenuto una quota di riduzione media dei premi per il personale dipendente del settore artigiano superiore al valore del taglio lineare previsto per il 2019. La quota di riduzione media è stata opportunamente impostata in base all’indice di sinistrosità più recente disponibile, registrato dall’Inail sul periodo di osservazione 2013/2015, mentre le attuali tariffe erano ferme al triennio 1995/1998.

Continua Valenti: “tra i criteri richiesti da Confartigianato allo scopo di non determinare incrementi di costo per le imprese quello dell’invarianza dei premi, in base al quale anche le lavorazioni che abbiano riportato un aumento dei sinistri manterrebbero l’attuale misura senza aggravi: all’eventuale maggior costo si provvederebbe mediante criteri di solidarietà interni alle Gestioni”. Confartigianato ha altresì ottenuto, anche per il futuro, il mantenimento dello sconto artigiani, di cui l’Istituto aveva in un primo tempo previsto l’eliminazione. Il governo a sua volta, nell’inserire la disposizione concernente l’efficacia del nuovo sistema tariffario nella legge di bilancio, ha considerato i tempi troppo ridotti per consentire all’Inail la predisposizione entro le usuali scadenze delle necessarie procedure, prevedendo nuovi termini per l’autoliquidazione 2018/2019, in primo luogo mediante la proroga al 31 marzo 2019 del termine per la comunicazione delle nuove basi di calcolo da parte dello stesso Istituto.

Conclude Valenti: “è importante comunicare alle imprese che il termine per la presentazione delle denunce retributive per l’anno 2019 è stato differito al prossimo 16 maggio, anche in caso di rateazione degli importi”.