Taverna di Mezzo Alma

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Taverna di Mezzo Alma
Indirizzo: via Cervese, 301 a Casemurate FC
Recapiti tel. 3270649041-3703473099
Giorno di chiusura: lunedì e martedì.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Chiusura per ferie: 7-14 gennaio
È consigliato prenotare e accettano tutte le Carte di Credito? Si.
Il locale è climatizzato e presto ci sarà un dehor.

Come arrivare/itinerario consigliato: portarsi sulla SS Cervese quella che collega Forlì a Cervia: se esci dal casello autostradale prendi quella statale.
Parcheggio: antistante.
Dimensione del locale: un ingresso con zona bar e divani zona-giorno, a seguire saletta; a destra sala principale con laterale con tavola rotonda per privè. 60 coperti. Zona Pianoforte.

Arredamento e tavola; servizi igienici: arredamento di gusto basato sul colore bianco, molto fine; tovaglia a sottotovaglia, posateria chic. Servizi igienici ottimi.

Taverna di Mezzo-Alma è una nuovissima realtà che troverai sulla cervese, la strada che porta al mare da Forlì a Cervia. Qualcuno dai 50 anni passati, ricorderà gli alberi collocati a bordo strada, tristemente pericolosi.
Da pochi mesi Alessandra Rosetti e Mattia Galeotti hanno messo in piedi questa struttura al posto di precedenti (poco fortunate) location. Arredo basato sul colore chiaro con rilassanti tonalità bianche, ambiente soft, piacevole ed invogliante; entrando trovi la postazione bar con dirimpettaio ampio divano, quindi prosegui per la prima sala e, a destra, diramazione verso la parte più ampia del locale, un’area discreta. C’è anche la presenza di un bel pianoforte, un segno distintivo della classe all’insieme del locale (si tengono alcuni mini “concerti” a tema). In cucina il figlio di Andrea Galeotti (autodidatta con studi in proprio sull’arte del mangiare in Romagna), coadiuvato dal sottocuoco e dalla compagna Alessandra.
La fotografia che ho raccolto durante questa mia gita, è quella della forte passione per il lavoro unita ad una bella encomiabile forza interiore. Quindi riscontro un savoir-faire, inoltre gli assaggi tutti in chiaro, cioè sapendo che avrei scritto il pezzo, erano collimanti con quello che sapevo e mi aspettavo.
Infine, c’è l’asso nella manica della posizione: sappiamo l’importanza della Cervese, cioè il pellegrinare del turismo unito al traffico normale/commerciale: molta clientela potrà fermarsi qui. Il menù è alquanto ricercato non-banale ed importante e spazia dalla Tagliatella (Doc, da provare) ad altre proposizioni tutte di terra come vuole la tradizione romagnola. Finemente goloso il Cappellaccio alla Castagna (ripieno). 

Direzione/Chef: Alessandra Rosetti e Mattia Galeotti.

Target del locale $$$: medio/medio-alto.

Descrizione Menù.
-Antipasti: troviamo un interessante ovo: Uovo Pochet (in camicia, in francese, Ndr) croccante su nido di Cime di Rapa e spuma di caprino fresco con veli di pane; Un dejà vu su ristoranti di èlite. Carne cruda, battuta al coltello (di manzo) con maionese alle olive taggiasche, cipolla tropea marinata e midollo croccante; Flan di zucca (mantovana) su fonduta di fontina e verde di stagione brulè (ottimi, massimi voti).
– Primi piatti: Cappellacci di ricotta e castagna su crema di porri e letto d’anatra affumicato (voto 9+); Gnocchi di patate rosse di Cetica condite con radicchio cotto a bassa temperatura con guanciale di mora romagnola e gocce di parmigiano; Tagliatelle ai porcini con aggiunta di salsiccia romagnola e punte di zucca mantovana; Crema di sedano di rapa servita con scalogno caramellato e crostini di pane aromatizzati al timo; Cappelletti della Corte al ragù romagnolo fresco (Ottimi); Tagliatelle della Corte al ragù romagnolo fresco, voti: pasta 9; ragù 9,5; Forma: bene.
– Secondi piatti: Petto di pollo in “Chimicurri” marinato in salsa verde e arricchito con cicoria saltata; Tagliata di manzo con burro di Normandia tiepido e scaglie di tartufo; Turnedos di filetto di maiale cotto sottovuoto per 4 ore e accompagnato da bietola fresca saltata e salsa demi-glace; Cappello del Prete manzo cotto a bassa temperatura per 14 ore servito con crema di castagne e misto bosco fresco crudo e cotto; Bocconcini di cavolfiore croccanti accompagnati da petali di carote caramellati e maionese piccante allo zenzero;
– Contorni: di stagione; Patate al forno con strutto (voto 8); Radicchio, tipo veneto, al forno cotto a bassa temperatura con aceto balsamico: mi ha ricordato un mito il Ristorante “A è do Paanche” di Portogruaro: piatto non-banale, attribuisco voto 10 e lode.

– Nel Cestino: focaccia di alta qualità, ricorda il buon odore dei forni del dopo guerra! (voto 10); Pane tipo montanaro; piadina molto interessante (tutto di loro produzione).
– I dolci: Mascarpone Imperiale preparato al formaggio fresco di alta qualità con accompagnamenti della Taverna; Zuppetta di melograno con “quenelle” di cremoso alla vaniglia e polvere di liquirizia; “Mondo di cioccolato”: (sfera) al cioccolato fondente e bianco maculato all’oro (edibile) e polvere argentata (edibile) all’interno di un ripieno di bavarese ai lamponi; Mousse di squaquerone con pere cotte aromatizzate alla cannella e riduzione di sangiovese servito con un velo di frolla. (interessante scelta dettata da sapiente chiusura-pasto: massimi voti).

– Caffè/Invecchiati: ottima scelta.
– La Cantina: Etichette/Carta dei Vini e acqua! Ottima scelta. Acqua in vetro da 0,75 la elegante Lauretana, top.
– Olio/Aceto, spezie: ottima scelta; olio all’avanguardia di eccelsa qualità.

– Note sul menù/Piatti consigliati: Tagliatelle. In genere Primi piatti. Per i Secondi: Tagliata; Dolci.
– Miniere gastronomiche: Tartufi. Primo piatto da grido: Cappellaccio ripieno Castagne.

I voti:
Location (il posto/esterno): 7,5;
Ambiente (il Locale): 9+;
Servizio: 9;
Voto globale Menù: 8-10 secondo portate.
Il Conto: 8,5.

Sulla Porta il locale vanta queste “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti by Gigi Arpinati” www.viaemiliaristoranti.it.

– Cosa c’è da vedere in zona: Cervia.
– In definitiva: un nuovo locale che sicuramente saprà imporsi. Un menù importante ben fatto.

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Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!