Daniele-Mezzacapo-Lega

Credo sia un caso più unico che raro. Nella altre città europee è difficile pensare che chi usufruisce di un servizio pubblico importante come la raccolta rifiuti, non sappia quanto andrà a spendere. Succede nel territorio del Forlivese dove la popolazione ha iniziato a differenziare i rifiuti e ancora non sa quando e cosa andrà a pagare. Si tratta di un’imposizione dittatoriale che non ha precedenti nella storia recente“. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega di Forlì interviene su quella che ritiene una scandalosa anomalia ai danni della popolazione.

A febbraio i consigli comunali dei Comuni dell’Unione Forlivese dovranno approvare le tariffe inerenti lo smaltimento dei rifiuti del servizio della nascente Alea, ma non si conosce ancora nulla dei costi nonostante il nuovo sistema sia già partito praticamente ovunque. Il rimpallarsi tra Artesir, l’organo regionale preposto a fissare le tariffe, e Alea non è ancora terminato e la gente sta già smaltendo bidoni di secco, plastica e carta senza sapere quanto gli costerà. Il caso è quasi da Corte Europea dei diritti dell’uomo, ma qui, nel Forlivese, per gli amministratori è tutto normale. Sto chiedendo da mesi un po’ di chiarezza – dice il leghista Mezzacapo – ma nessuno sa dare le risposte. Non sappiamo nemmeno su quali tipo di differenziata si pagherà o non si pagherà. Ci sono solo chiacchiere e manca meno di un mese all’approvazione delle tariffe nei vari consigli comunali. Probabilmente c’è stata questa disinformazione per evitare una sollevazione popolare e questo mi fa pensare che le tariffe – probabilmente già calcolate dai fenomeni che gestiscono questo sistema – siano ben più alte rispetto a quelle che ci propinava Hera. Non mi piace questo sistema di togliere i soldi (quanti?) dalle tasche dei cittadini obbligati a sottostare a delle regole mai volute e votate. Per questo – conclude l’esponente del Carroccio – annuncio da fin da ora che se ci saranno delle sorprese, come temo, noi della Lega daremo battaglia, su tutti i fronti. Le fumose risposte, poche, date dall’assessore all’ambiente di Forlì William Sanzani, non mi convincono. Mi convinco sempre più che avevo fatto molto bene a votare contro l’ingresso di Alea, purtroppo sono stato l’unico“.