Alea-rifiuti

L’assessore all’Ambiente William Sanzani ha annunciato che con Alea il servizio di raccolta dei rifiuti costerà il 10,4% in meno ai 13 Comuni che lo hanno scelto in sostituzione del precedente gestore: Hera. “I cittadini devono sapere, però, che questi calcoli non lo riguardano perché sono riferiti soltanto gli enti locali, i Comuni. E non significa che ogni utente risparmierà il 10,4%, semmai il contrario. Tariffa fissa a parte, che deve ancora essere definita, con matematica certezza, possiamo anticipare che ogni forlivese sarà chiamato a pagare di più, se mettiamo nel computo: il costo del ritiro dei rifiuti ingombranti, il costo del ritiro degli sfalci e l’annullamento degli sconti in bolletta che prima, con Hera, erano garantiti ai cittadini che conferivano i rifiuti selezionati alle isole ecologiche. Sommando tutte queste voci quell’ipotetico risparmio sarà azzerato dagli altri maggiori costi. E i cittadini devono sapere che Alea voleva farsi pagare anche il servizio di ritiro dei pannolini e pannoloni usati! Una follia che come Forza Italia abbiamo scongiurato con un’azione di pressing straordinaria convincendo il Comune di Forlì a sostenere i costi a nome della collettività”: afferma in una nota Fabrizio Ragni, capogruppo in consiglio comunale e coordinatore comunale di Forza Italia.

L’assessore all’Ambiente ha annunciato che la proposta del piano tariffario Alea sarà presentata entro il prossimo 15 febbraio, così da dare il tempo ai Consigli comunali di approvarlo e apportare le eventuali modifiche.
E fra le modifiche che chiederemo c’è la tariffa zero sul ritiro degli sfalci, delle potature, dell’erba, delle foglie, delle ramaglie, e dei tronchi. Alea ad oggi garantisce il ritiro gratuito a domicilio di questo materiale soltanto per quantità inferiori ai 15 mc a presa. Un’inezia. Chiederemo che il costo sia gratuito sempre e per quantitativi maggiori. E facciamo presente che la cura del verde privato equivale alla tutela di un bene comune, perché alberi e vegetazione concorrano a migliorare la salubrità dell’ambiente e del clima in generale, sono al contempo una parte essenziale della catena alimentare e di sostentamento per le specie del nostro pianeta, e dunque spetta all’ente pubblico sostenere gli oneri di chi concorre alla tutela del patrimonio verde cittadino pubblico e privato. E in più chiederemo che Alea e Comuni attivino un premio – in denaro o sotto forma di sconti in bolletta – per i cittadini che possono vantare il proprio giardino in migliore stato d’uso”: è la proposta che lancia Fabrizio Ragni.

Prima di far pagare tariffe o servizi ai cittadini che curano il loro giardino pensino gli enti pubblici a garantire la manutenzione del verde cittadino. Azzerino erbacce e alberature e siepi che crescono incontrollate. Pensi il Comune di Forlì a garantire miglior sorte – soltanto per fare un esempio – all’albero centenario di Villa Saffi, in abbandono da quasi due anni. Soltanto allora Alea e Comune potranno permettersi di trattare l’argomento del verde con i forlivesi. Alea, come società in house, è nata per far risparmiare i cittadini e limitare i conferimenti all’inceneritore : e abbiamo condiviso questa missione. Ma li mettiamo in guardia dal non onorare questo impegno e li diffidiamo dal procedere nel senso che per nostra cultura politica avversiamo da sempre: stritolare di tasse e tariffe gli utenti per un servizio dovuto!: conclude Fabrizio Ragni.