Nicola-Zingaretti

Noi abbiamo una missione, cambiare il Pd per salvare il paese. Quindi faccio un appello a tutti i cittadini a mobilitarsi e venire ai gazebo il 3 marzo, perché quella giornata sarà importante per la democrazia” (Nicola Zingaretti). E il comitato forlivese per Nicola Zingaretti, candidato alla Segreteria del Partito Democratico, lancia un appello. “Non importa che tu abbia scarsa esperienza politica o poco tempo libero, importa che tu senta che è il momento di una risposta radicale ad una politica populista, che non appartiene a questo paese. Il prossimo Congresso del PD rappresenterà certo il processo per l’elezione del Segretario, ma è soprattutto la pronta ripresa di una battaglia politica che è sociale e culturale“.

Nicola Zingaretti e i suoi comitati di Piazza Grande, infatti, perseguono un obiettivo: “Prima le persone, per realizzare un nuovo modello di società. Il 3 marzo vogliamo cambiare il PD per cambiare l’Italia, per farlo è però necessario ricostruire il Partito aprendo una nuova stagione di idee e di volti, di interpreti capaci di mettere la parola fine al tempo dei conflitti e dei trasformismi tutti interni. Là fuori un mondo intero attende che il PD batta un colpo ed affronti la sfida da protagonista. Abbiamo subito una sconfitta elettorale storica che ha segnato la fine di un ciclo politico. Non possiamo far finta che nulla sia successo e puntare il dito contro gli elettori che non ci hanno capito. Dobbiamo ricostruire un rapporto di fiducia con gli elettori partendo dalla capacità di rappresentanza per diminuire le disuguaglianze. La disuguaglianza è uno dei principali problemi odierni, con cui ogni Governo deve misurarsi. In Italia, a differenza del resto d’Europa, la disuguaglianza nella distribuzione del reddito è aumentata, la mobilità sociale ascendente è da tempo bloccata, fa sempre più la differenza nascere in una famiglia ricca o povera, uomo o donna.
Avere sottovalutato i contraccolpi di tutto questo e i sentimenti che essi generano, ha contribuito alla percezione di un Partito lontano dai cittadini ed ha messo in crisi i valori più̀ profondi di una sinistra ormai frammentata che rischia di essere politicamente irrilevante.
Allora, dobbiamo cambiare e colmare la distanza che abbiamo messo tra noi e gli elettori. Dobbiamo ricollocarci nella società italiana, rendendo immediatamente chiara e comprensibile la nostra idea di paese e di futuro, a fianco delle persone.
Dobbiamo tornare ad un vero riformismo come pratica democratica di armonizzazione delle disuguaglianze.
Dobbiamo riconoscere l’urgenza di una vera ricerca, durante e dopo il congresso, delle innovazioni necessarie a ricostruire un partito aperto, inclusivo, in cui le persone trovino legittimamente il proprio spazio di espressione, in cui il merito, il talento, l’esperienza, le idee vengano prima della fedeltà a questo o a quel capo. Non possiamo attendere oltre: dobbiamo vincere questa sfida insieme a Nicola Zingaretti, per cambiare il PD e salvare l’Italia“.

Al comitato Piazza Grande – Forlivesi per Zingaretti hanno già aderito: Ancarani Valentina, Aversente Veronica, Balzani Roberto, Bandini Marco, Barbiero Raffaele, Benini Eugenia, Benvenuti Andrea, Bertozzi Andrea, Betti Beatrice, Boattini Luca, Bonazzi Del Poggetto Mariaserena, Bongarzone Lucia, Cattani Flavia, Celli Marco, Colonna Massimiliano, Conficconi Luca, Dattoli Antonio, Fabbrica Mauro, Fantini Massimiliano, Farneti Loris, Favalli Tamer, Fellini Chantal, Flamigni Pierluigi, Folegatti Luigi, Garavini Maurizio, Gaspari Dario, Ghetti Fiorenzo, Gramellini Alda, Gramellini Marta, Hafi Alemani Soufian, Lombardi Enrico, Lombardi Michele, Lugherini Piero, Mamudu Samantha, Mazzani Veris, Monti Tino, Mosconi Raoul, Palareti Dino, Rabiti Francesco, Ragazzini Paolo, Ricci Angelo, Rinaldini Elisa, Rinieri Luca, Ronchi Aureliano, Sansavini Luigi, Senzani Giovanni, Tadolini Martino, Taioli Eraldo, Tomasini Franco, Turroni Theno, Vaccari Maria Teresa, Valbonesi Daniele, Valtancoli Matteo, Zanetti Lamberto, Zanetti Liviana, Zanotti Jacopo, Zanotti Walter, Zattoni Matteo, Zavatti Maurizio.