Fumettoteca-e-Fanzinoteca

Alla Fumettoteca Alessandro Callegati “Calle”, nel Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2 in via Curiel 51 a Forlì, l’evento proposto per la “Giornata della Memoria” ha riscosso un notevole successo di partecipazione e presenze. La nuova Fumettoteca è scesa in campo per narrare, proprio attraverso le pagine dei fumetti, l’immagine di uno Shoah come non si vede spesso, illustrazioni e testi, estranei alle ricorrenze ufficiali ma, non per questo, non meno funzionali per essere sentiti e partecipati. E questo ottimo successo riscontrato ne è la dimostrazione, se ce ne fosse bisogno.

Vergognoso, disumanizzante, doloroso, atroce, mostruoso e inaudito, non esistono aggettivi sufficienti a descrivere l’orrore psicologico, fisico e morale subito dalle popolazioni ebraiche, a partire dalle leggi ferree dei ghetti del Doge di Venezia, per guardarsi un po’ anche i panni sporchi in casa, arrivando agli Anni Trenta e Quaranta da parte del nazismo e tutto ciò che è successo in quegli anni in Europa.” “Ghetti, deportazioni, soluzione finale, campi di sterminio, Shoah, olocausto, genocidio sono parole che oggi sembrano non dire niente ai più giovani, sebbene ancora oggi non ci si riesca a spiegare come tutto ciò sia potuto accadere nell’indifferenza più totale delle altre popolazioni, degli altri Paesi europei“.

Ancora una volta si è cercato di evidenziare la ricorrenza per la “Giornata della Memoria“, all’interno della sede Fumettotecaria, allo scopo di presentare al pubblico un interessante punto di vista sulla “Memoria alternativa”, in contrapposizione al “vuoto” delle tante, troppe, parole ufficializzate. L’Onu ha scelto di onorare la ricorrenza del 27 gennaio 1945, quando i soldati dell’Armata Rossa liberarono i pochi sopravvissuti nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dichiarandolo il Giorno della Memoria, per ricordare lo sterminio degli ebrei. Non serve andare a visitare le riproduzioni o le rovine di questi campi, neppure il museo ebraico della città di Berlino o di tutte le altre città. Far venir meno il fiato a coloro che percepiscono il senso di angoscia provato da tutto un popolo di fronte all’insensato sterminio può benissimo essere in grado di farlo anche un… fumetto!

La letteratura, la saggistica, i film, i documentari storici e i fumetti sull’ascesa e sulla caduta di Adolf Hitler sono innumerevoli, realizzati in tutte le nazioni e tutte le lingue, e continuano a essere prodotti ancora oggi. Basti pensare alle geniali e fantastiche opere di Will Eisner e di Art Spiegelman, che con Maus fumetto dedicato all’Olocausto nel 1992 vinse il Premio Pulitzer, oltre a tantissimi altri grandi autori italiani, ed internazionali, che negli anni hanno realizzato la loro interpretazione fumettistica dello Shoah.

Come se non bastasse, proprio nel mese di gennaio, Mondadori Comics ha presentato il n.75 della collana Historica, dal titolo “La Brigata ebraica”, di Marvano e il quarto numero di Historica Special dal titolo “Auschwitz”, di Pascal Croci. Due fumetti dedicati alla questione ebraica durante il secondo conflitto. Auschwitz è un racconto di letteratura disegnata, crudo, che fa riflettere, in cui l’autore ha voluto narrare, a seguito di ricerche e documentazione, la vita in quel luogo di inferno, volutamente disegnato con una grafia che cerca di trasmettere al lettore tutto l’angoscioso orrore di quel maledetto campo di sterminio, una storia un grado di graffiare l’animo del lettore consapevole e lasciargli segni indelebili.

Per semplice che possa apparire, anche la lettura coscienziosa di un fumetto può essere un atto di riconoscimento, utile per allontanarsi dalle ripetitive e scontate ricorrenza di facciata. La Fumettoteca Alessandro Callegati “Calle”, che a febbraio sarà inaugurata, è una attiva e operativa “Biblioteca dei fumetti”, disponibile per tutti gli interessati previo accordo. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni www.fanzineitaliane.it/fumettoteca, fumettoteca@fanzineitaliane.it.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.