camera commercio Forlì

Innanzitutto, a nome della Camera di commercio della Romagna, esprimo appoggio e vicinanza alle imprese ed ai cittadini dei territori che stanno subendo le conseguenze della chiusura della SS3 Bis (E45). Ribadisco l’appello, di cui la Camera si è fatta promotrice, sottoscritto assieme alle Camere di commercio di Ravenna, di Arezzo-Siena e di Perugia, e indirizzato al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture, alle Autorità interessate e all’Unione nazionale delle Camere di commercio, di individuare, in tempi rapidissimi, soluzioni alternative a quelle già in essere che, nel rispetto delle condizioni di sicurezza degli utenti e degli addetti, ne assicurino la percorrenza in tempi adeguati, garantendo così la reale operatività di una arteria così strategica per il sistema infrastrutturale ed economico italiano” spiega in una nota Fabrizio Moretti presidente della Camera di commercio della Romagna–Forlì-Cesena e Rimini.

Infrastrutture e viabilità – continua – sono temi di particolare interesse per il sistema imprenditoriale e per le Camere di commercio; costituiscono, infatti, aspetti fondanti sui quali si articola e prende forma la crescita economica, poiché garantiscono accessibilità, incentivano l’interconnessione sistemica con le filiere integrate di produzione-logistica-distribuzione e favoriscono le condizioni migliori per la competitività dei territori e del sistema Paese. La E45 è un’arteria cruciale per persone, imprese e territori del comprensorio cesenate, della Romagna, dell’Emilia-Romagna e dell’Italia nel collegamento Adriatico-Tirreno“.

È cruciale anche per infrastrutture strategiche e per il porto di Ravenna, senza dimenticare l’importanza che assume per alcuni comparti quali, per esempio, agroindustria, turismo e, trasversalmente, per i trasporti su gomma etc.. Oggi, la chiusura del Viadotto crea, di fatto, una spaccatura che divide in due il traffico viario dell’intero Paese, con ripercussioni economiche notevoli dirette in termini di perdita di ricchezza prodotta e di competitività”.

Volendo fare un esempio limitato solo ai dati di diretta competenza dell’area cesenate
Traffico nel tratto San Piero in Bagno-Borello negli ultimi 12 mesi (dicembre 2017- novembre 2018):
– 10,3 milioni di transiti, di cui il 15,5% di mezzi pesanti;
– 28.641 transiti medi giornalieri, di cui 4.445 di mezzi pesanti.
Nostre elaborazioni su dati Regione Emilia-Romagna – Servizio viabilità, logistica e trasporto per vie d’acqua (banca dati Flussi on Line).

A titolo puramente indicativo e come dati di ampio contesto e non di diretto e certo impatto sull’infrastruttura; infrastruttura che peraltro è strategica per un ambito ben più ampio di quello locale:
– nei Comuni della Valle del Savio (Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, Verghereto più Cesena) la popolazione al 1/1/2018 è di quasi 115.000 persone;
– nei Comuni della Valle del Savio (Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, Verghereto più Cesena) operano al 30/9/2018 quasi 14.000 imprese e unità locali;
– nel periodo gennaio – ottobre 2018 gli arrivi di turisti nei Comuni di Bagno e Verghereto sono stati pari a 89.139 e le presenze a 229.697;
– nei Comuni della Riviera (Cesenatico, San Mauro Pascoli, Gatteo e Savignano) da gennaio ad ottobre 2018 gli arrivi di turisti provenienti da Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria sono stati 79.586 e le presenze 340.204.
Elaborazioni su dati Istat, Infocamere (Stock View), Regione Emilia-Romagna (Servizio statistica – dati strutture ricettive).