Daniele-Mezzacapo-Lega

Sul lavoro non si scherza. Non si possono prendere in giro persone che cercano un’occupazione proponendo una selezione fumosa e con dei risvolti discriminatori per dei posti di addetti all’ecosportello. Ancora una volta Alea, la società pubblica per lo smaltimento dei rifiuti, si è arrogata di poteri assoluti. In questo caso il fatto è ancora più grave perché Alea ha indetto una selezione per ‘un’eventuale’ assunzione a tempo indeterminato con una serie di punti che saltano a piedi pari lo stato di diritto, la congruenza dell’ordinamento e il buon senso, facendo strame dei principi costituzionali e comunitari di imparzialità, di trasparenza e di merito“. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega, ancora una volta pone all’attenzione dell’opinione pubblica il metodo utilizzato da Alea per assumere personale e sottolinea il dispregio di ogni regola e normativa che pure si deve attenere una società pubblica. Per questo il leghista ha presentato un question time in Consiglio comunale dove esige spiegazioni su una serie di punti a cominciare da quella parola ’eventuale’ riferita all’assunzione.

Cosa significa?” Si chiede il leghista. Non è finita, perché le incongruenza sono tante, come quella che ai candidati che si sono proposti è stato chiesto di apporre nome e cognome sotto la prova scritta, un fatto mai visto secondo il consigliere comunale.
’’Incredibile poi che in questa selezione apparsa sul sito di Alea, per pochi giorni durante le festività, non venga specificato il punteggio relativo ai requisiti – dice Mezzacapo -. Viene chiesto pure ai futuri assunti di prestare e prendere servizio nelle varie sedi della società con la propria auto a loro rischio e pericolo e a proprie spese. Incredibile anche che venga richiesta una esperienza di almeno sei mesi nel settore porta a porta e di sei mesi di esperienza in gestione clienti e rapporti con il pubblico all’interno di realtà che si occupano di servizi pubblici locali“.

E qui il leghista paventa dei sospetti. Non gli è nemmeno troppo chiaro il motivo per il quale in una precedente selezione serviva la laurea e in questo caso basta un diploma. Mezzacapo sottolinea poi che viene chiesta la buona conoscenza del software DBW-RSU. “Questa conoscenza la possono avere solo candidati che hanno lavorato nel settore. E’ incredibile – conclude il leghista Mezzacapo – come sia possibile inventare una selezione di tipo con un meccanismo tanto approssimativo e superficiale da non sembrare vero. I Comuni del Forlivese dovrebbero intervenire e porre fine a questi metodi“. E l’appello di Mezzacapo è rivolto anche ai sindacati dei lavoratori.