Tezenis Verona – Unieuro Forlì: 77-87

Tezenis Verona: Ferguson 21 (4/4, 4/10), Candussi 20 (7/11, 2/2), Henderson 15 (2/4, 3/7), Amato 10 (2/3, 2/4), Severini 9 (1/2, 2/4), Ikangi 2 (1/1, 0/1), Dieng (0/2, 0/1), Maspero (0/3 da tre), Quarisa, Oboe n.e, Guglielmi n.e. All. Dalmonte.
Tiri da due: 17/27 (63%). Tiri da tre: 13/32 (41%). Tiri liberi: 4/7 (57%). Rimbalzi: 26 (4+22). Assist: 12.
Unieuro Forlì: Marini 34 (3/5, 8/11), Lawson 22 (4/6, 4/10), Oxilia 13 (5/9, 0/2), De laurentiis 8 (4/6), Giachetti 6 (0/4, 2/5), Donzelli 4 (1/2, 0/1), Bonacini (0/1), Ravaioli (0/1 da tre), Flan, Fabiani n.e. All. Valli.
Tiri da due: 17/33 (52%). Tiri da tre: 14/30 (47%). Tiri liberi: 11/11 (100%). Rimbalzi: 30 (5+25). Assist: 15.

Forlì priva di Johnson, rimasto in Romagna per la febbre, porta a casa due punti importantissimi per la corsa alle prime cinque posizioni della griglia play-off.
L’Unieuro ha un approccio alla partita perfetto dove tutti si passano la palla, nessuno è egoista, e si cerca sempre la soluzione migliore per far male alla difesa gialloblù. Nel primo quarto la Valli band, trascinata da un ispiratissimo Lawson, tocca anche un rassicurantissimo +9 che però gli Scaligeri riescono a rendere meno amaro chiudendo la prima frazione sul 23 a 27 per gli ospiti.

La difesa forlivese (messa sotto accusa domenica scorsa) e l’attacco sembrano una cosa sola. Tommaso Oxilia e Kenny Lawson guidano i compagni nella metà campo offensiva e in quella difensiva. Ferguson prova a scuotere i suoi quando i padroni di casa si trovano a contatto. La Pallacanestro Forlì ribadisce che è venuta in Veneto per vincere la partita seguendo il suo piano partita fatto di difesa forte, condivisione della palla e responsabilità in attacco. L’impatto sul match di Marini, dopo una settimana di polemiche, non è male. L’ex Jesi realizza 8 punti nel primo quarto e partecipa anche in difesa. La maggiore fisicità dei gialloblù non si vede sui 28 metri così l’Unieuro riesce a giocare una pallacanestro fluida e di squadra che porta risultati: il 44 a 38 del ventesimo è quello più gradito ai tifosi romagnoli giunti al PalaOlimpia.

Quanto la compagine ospite possa tenere questo ritmo, e questa intensità in campo, rimane però un mistero ai più e così al rientro dagli spogliatoi invece di crollare la squadra biancorossa costruisce uno strappo di 9 a 2 che rompe subito gli equilibri. Al trentesimo il punteggio vede gli ospiti avanti di 11 lunghezze (57-68) e l’atteso crollo dei ragazzi di Pasquali dal punto di vista fisico tarda ad arrivare. Protagonista indiscusso il terzo parziale come di tutto il secondo tempo Marini. L’abruzzese realizza 13 punti dei suoi 34 finali e guida la squadra insieme a Lawson nei momenti di difficoltà della gara.

Nel quarto conclusivo lo show dell’ex Jesi assume contorni irreali: realizza altri 13 punti, porta i suoi al limite del +20, respinge critiche e assalti ingiustificati dei tifosi, si prende il meritato proscenio degli applausi dei tifosi avversari ma soprattutto i 2 punti per la sua squadra. La prestazione superlativa di Pierpaolo non deve però cancellare l’ottima gara disputata da Forlì che si porta sul 2-0 negli scontri diretti con gli Scaligeri, si issa al quarto posto in classifica e si gode una settimana di tranquillità mentale cercando di recuperare gli infortunati, infatti anche oggi il capitano ha dovuto giocare sul dolore e anche per questo motivo a Valli e i suoi ragazzi va fatto un plauso senza condizioni.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!