Camera di commercio

Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’ufficio studi e statistica della Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2018 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.804 imprese registrate (sedi), di cui 71.225 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.687, di cui 88.503 quelle attive (+0,1% rispetto al medesimo periodo del 2017). L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nei corso dell’intero 2018 nell’aggregato Romagna si sono verificate 4.560 iscrizioni e 4.753 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 193 unità; il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto -0,24%, in linea con il dato regionale (-0,20%), ma in controtendenza rispetto all’analogo tasso nazionale (+0,52%).
Nel confronto tendenziale con il 31 dicembre 2017 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,3%, inferiore alla variazione negativa regionale (-0,5%), mentre a livello nazionale si registra una situazione stabile (+0,0%). Sebbene le imprese attive siano in flessione in termini tendenziali, positiva appare la stabilizzazione del trend.

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,9% sul totale delle imprese attive), in calo dell’1,0%, Costruzioni (14,6%), in calo dello 0,9%, Agricoltura (12,7%), in flessione dell’1,4%. Alloggio e ristorazione (10,5%) risulta stabile (+0,2%); Industria manifatturiera (8,7%) risulta, invece, in flessione (-0,7%), mentre le Attività immobiliari (7,7%) sono stabili (+0,1%).
Si segnala la dinamica positiva dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6% sul totale, +1,0% la dinamica tendenziale), “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,4%, con una crescita del 2,4%), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,8%, +4,3%). In flessione del 2,3% le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,3% del totale.
Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 55,6%) sono imprese individuali, cui seguono le società di persone (23,5%) e le società di capitale (18,6%), unica forma giuridica in aumento (+4,0%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Forlì-Cesena
Alla data in esame (31/12/2018), in provincia di Forlì-Cesena si contano 42.265 imprese registrate, delle quali 36.930 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 94 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Al 31 dicembre 2018 le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 50.849 delle quali 45.247 attive (stabili rispetto all’anno precedente).
Nel corso del 2018 si sono verificate 2.132 iscrizioni e 2.338 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 206 unità. il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,48%, peggiore del dato regionale (-0,20%) e in controtendenza rispetto all’analogo tasso nazionale (+0,52%).

Nel confronto con il 2017, si riscontra un calo delle imprese attive dello 0,6%, in linea con la variazione negativa regionale (-0,5%), mentre risulta stabile il dato nazionale (+0,0%). A livello di aggregazioni territoriali, si nota stabilità delle imprese attive per quanto riguarda l’area del Basso Rubicone (-0,2%) e i comuni marittimi (+0,3%).
Riguardo ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (22,2% sul totale) con una flessione dello 0,8% delle imprese attive rispetto al 31 dicembre del 2017, l’Agricoltura (incidenza 17,7%, -1,7%), le Costruzioni (incidenza del 15,1%, -1,2%), il Manifatturiero (incidenza pari al 9,7%, -1,0%) e le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, sostanzialmente stabili). In flessione le Attività immobiliari (-0,3%), che costituiscono il 6,2% del totale delle imprese attive e le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” (3,6% l’incidenza, -1,3% la variazione).

Si segnala, inoltre, la dinamica positiva dei settori “Altre attività di servizio” (incidenza del 5,0% sul totale, con una crescita dello 0,4%), “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,4%, crescita dell’1,5%) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,5%, +4,6% la variazione).
Per quanto riguarda la natura giuridica, spiccano le imprese individuali (57,9% sul totale, in flessione dell’1,3%), seguite dalle società di persone (21,7% l’incidenza, in flessione dell’1,7%). Le società di capitale (17,7% del totale delle imprese attive) sono. invece, in aumento (+3,3%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).