Galeata

Con molto interesse e altrettanta attenzione ho letto alcuni recenti post del vicesindaco di Galeata, Cristiano Zambelli. Che dire? In certi passi mi sembra assumere toni ecumenici, della serie “volemose bene e stiamo vicini, collaboriamo tutti”, quasi modulati con l’afflato mistico del messia che vuol dimostrare di saper guardare lontano, almeno oltre la punta del proprio naso, ma si dimentica di guardare bene dove metta i piedi. Insomma un novello Zarathustra, pur se in scala ridotta rispetto al noto mistico e profeta, celebrato anche da Nietzsche.

Il nostro Vicesindaco, giusto pendant di un’altrettanto novella Giovanna d’Arco, battagliera contro la presunta malafede altrui, in realtà solo indisponibilità a negare la realtà dei fatti, espone considerazioni varie, alcune anche amene, seppur tristi nel loro sconsiderato azzardo.
Non mi dilungherò in citazioni estese del Sig. Zambelli per non sminuire quel livello di gloria che solitamente riserviamo alle parole, ai testi dei grandi, per esempio Cicerone, S. Agostino, Galileo, Leopardi e altri ancora: non voglio assolutamente creargli disagio con una mia mancina, anche maliziosa citazione del suo profetico argomentare.

Due cose, però, non le risparmio, proprio perchè impazienti e dispettose sulla punta della mia lingua:
In un post, interloquendo con “facebookiano”, il novello Zarathustra di Galeata scrive e così riporto “Allora visto che sei così bravone (complimenti per il tono di spocchiosa ironia!) dovresti sapere che la politica si esercita nelle sedi giuste e non “nei giornali o su Facebook”.
Incredibilmente scrive così chi si appella alla collaborazione altrui per il bene del paese, guarda lontano, ma non dove mette i piedi e inciampa per la sua troppa sicumera!
La politica non si esercita nei giornali? Perchè? Da quando?
Ripercorro un po’ di storia, anzi ne suggerisco un ripassino.

Cosa mai sarebbe stato l’Affare Dreyfus senza l’articolo di Zola, J’Accuse, sul giornale L’Aurore? Chi avrebbe mai saputo del Watergate senza l’inchiesta del Washington Post nel 1972? Chi mai avrebbe conosciuto il tentativo di colpo di stato in Italia nel 1965 senza gli articoli di Eugenio Scalfari e di lino Jannuzzi del 1967? Chi mai avrebbe saputo dello scandalo di Fiumicino senza gli articoli di giornali e pure “giornaletti”, come li chiama qualche incauta stizzosa?

Eppoi, i giornali, tutti, piccoli e grandi, soprattutto se scritti da persone capaci di intendere e usare le parole e i pensieri, sono il sale dell’informazione politica, della dialettica tra le parti politiche! Per la civiltà democratica della stampa in difesa della politica sono morti Walter Tobagi, Carlo Casalegno, fu ferito persino Indro Montanelli! Non se lo dimentichi, Signor Vicesindaco di Galeata!
Vorrei poi notare come il Vicesindaco galeatese chieda ora la collaborazione fattiva, costruttiva dell’opposizione, ma con modalità unilaterali ovvero del tipo “ti chiedo di collaborare, però alle mie sole, esclusive condizioni!”

Sarà bene che il nostro profetico ed ecumenico amministratore ricordi che la sua coalizione, in virtù della legge elettorale nei Comuni di ridotta popolazione, come Galeata, ha vinto al primo turno solo con il 36,9%, perchè favorita dalla frammentazione dell’opposizione: infatti, se solo due liste del centrodestra fossero state unite, allora avrebbero conseguito oltre il 50%.
In fondo, la maggioranza attuale è ampiamente minoritaria rispetto al complessivo, pur se frammentato, fronte della, a questo punto, pseudominoranza pari al 63,1%: ben venga, allora l’appello alla collaborazione, ma sia all’insegna di questa valutazione, quindi di una piena, reciproca bilateralità.
Dia retta, signor Vicesindaco, ponga davvero lei attenzione a non fare il bravone e, soprattutto, guardi dove mette i piedi!