Con un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e una proposta di modifica della legge di settore porterò in parlamento, alla Camera dei deputati, la battaglia del sindacato Ugl per prescrivere l’obbligo di inviare non meno di due guardie giurate armate in ogni servizi di vigilanza e allarme e non meno di tre guardie giurate armate nei servizi di scorta ai valori per somme oltre ai 100mila euro e fino a 100mila in due“: con queste parole l’onorevole Simona Vietina sintetizza il suo impegno a conclusione dell’incontro svoltosi lunedì mattina nella sede del sindacato Ugl, a Forlì.

Una delegazione di Forza Italia, composta dalla stessa deputata e sindaco di Tredozio e dal capogruppo comunale e coordinatore di Forza Italia a Forlì, Fabrizio Ragni, aveva chiesto di incontrare il sindacato più rappresentativo del comparto dopo la notizia del mancato assalto al furgone portavalori da parte dei rapinatori della filiale di Intesa SanPaolo di via Zampeschi, all’Ospedaletto. Ma già in altre occasioni, nella nostra provincia e nei territori limitrofi, le guardie giurate erano state prese di mira dalla criminalità, si pensi soltanto – fra i casi più eclatanti – all’assalto in stile militare ad un portavalori fra i caselli romagnoli di Valle del Rubicone e Cesena sud ed all’uccisione di Salvatore Chianese a Fosso Ghiaia, alle porte di Ravenna.

Per fronteggiare al meglio agguati, aggressioni e intimidazioni ormai all’ordine del giorno nel nostro lavoro chiediamo che il servizio di ‘ronda’ diurno e notturno sia svolto, come in passato, da pattuglie doppie e che nel servizio di trasporto valori siano impiegate non meno di tre guardie giurate, così da garantire al meglio l’incolumità dei lavoratori della vigilanza privata che devono sovraintendere alla sicurezza delle nostre città ed in modo particolare alla sicurezza delle zone più esposte alla criminalità“: afferma Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile (il comparto delle guardie giurate), chiedendo si adottino circolari (come quelle delle Questure di Napoli e di Avellino) che superano la prescrizione di legge del settore e consentono un maggior dispiego di personale in servizio.

Condividiamo questa battaglia del sindacato, e più volte Forza Italia, anche per mio diretto intervento in consiglio comunale, ha chiesto all’attuale amministrazione di utilizzare nel territorio la vigilanza privata, da mettere in rete con le forze dell’ordine pubbliche, per garantire maggiore sicurezza nelle nostre città e costruire un vero e proprio argine alla micro e macrocriminalità sempre più pericolose”: spiega Fabrizio Ragni.

La legge di settore è ormai superata dai fatti. E considerato che compito primario del sindacato è tutelare la sicurezza dei lavoratori che in questo comparto si sentono sempre più spesso nel mirino della malavita, accogliamo con soddisfazione l’interessamento del gruppo locale e parlamentare di Forza Italia, nell’auspicio che il governo accolga questa richiesta (più personale nei servizi di vigilanza e portavalori) da noi ripetutamente invocata negli ultimi 4 anni e annunciando anche una nostra iniziativa presso la locale prefettura per salvaguardare nell’espletamento dei loro doveri tutte le guardie giurate in servizio: aggiunge Filippo Lo Giudice.