Il Parco delle Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna è un patrimonio di tutti. E’ assurdo che si vogliano mettere interessi di parte e visibilità personale davanti all’interesse delle persone e delle imprese che lo abitano, lo vivono e lo frequentano. La conferma del presidente uscente Luca Santini è chiesta all’unanimità da tutti i soggetti che a diverso titolo gravitano attorno al Parco: chi vi si oppone non fa l’interesse del territorio ed evidentemente non lo conosce“. Lo afferma il deputato forlivese del Pd Marco Di Maio a proposito della nomina del presidente del Parco delle Foreste Casentinesi che spetta al ministro dell’Ambiente e che esponenti di Forza Italia in parlamento stanno osteggiando.

Dalle categorie economiche alle associazioni ambientaliste, dai sindaci (tutti e di ogni orientamento politico) ai rappresentanti delle comunità religiose, da singoli cittadini fino ad comparto turistico – dichiara il parlamentare romagnolo -, tutti, pur con opinioni politiche anche diamentralmente opposte tra loro, concordano sulla necessità d di confermare la linea intrapresa che ha consentito di rilanciare il Parco da ogni punto di vista“.

A favore di Santini parlano i risultati ottenuti, il lavoro che ha fatto in questi anni, il consenso trasversale al proprio operato – prosegue il deputato, da sempre molto vicino alle questioni che riguardano il Parco -. Ora che qualcuno che non ha alcun legame col territorio si ‘svegli’ e chieda al ministro Costa di non procedere alla nomina per semplice calcolo di partito, è stucchevole. Piuttosto bisogna chiedere al ministro di fare presto con una nomina che, peraltro, trova il parere positivo di entrambe le regioni (Toscana ed Emilia-Romagna).
Perdere altro tempo, ancor peggio se per cambiare rotta rispetto alla gestione degli ultimi 5 anni, significherebbe arrecare un danno al Parco al territorio“, conclude il parlamentare romagnolo.