Ecotecnica. Pompignoli: “Drei invece di criticare il decreto sicurezza mantenga le promesse sul sito inquinato”

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Il ‘caso’ Ecotecnica continua a rimanere irrisolto. L’area dell’azienda fallita, ubicata a San Lorenzo in Noceto, è tuttora un ‘deposito incontrollato di rifiuti’ che avrebbero dovuto essere rimossi, dopo essere stati caratterizzati per valutarne natura e pericolosità. Invece nulla. Eppure il sindaco Davide Drei, prontissimo nel criticare il ‘decreto sicurezza’, aveva promesso nel settembre 2018 la risoluzione del problema entro la fine dell’anno. Drei aveva infatti precisato che avrebbe dato una risposta definitiva alle problematiche denunciate per anni dai residenti della zona. Più facile fare proclami contro il Governo attuale, che attivarsi nel ginepraio delle procedure amministrative e delle lentezze della burocrazia comunale. Ora al sindaco non rimane che provvedere allo svuotamento del sito entro la fine di gennaio 2019, la data limite segnalata anche dalla Regione. In caso contrario, dovrà chiarire pubblicamente, senza ambiguità, i motivi dei ritardi e fornire date precise per il ripristino dell’area ai cittadini che da anni stanno aspettando segnali concreti dall’amministrazione comunale”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli della Lega, anticipando la presentazione di un seconda interrogazione sulla materia, che è stata anche tema di una seduta di commissione in Regione sempre su richiesta di Pompignoli.

Dai controlli effettuati – secondo la recente risposta che l’assessore regionale Paola Gazzolo ha fornito all’interrogazione – i rifiuti presenti nel sito sarebbero pari a ‘circa 1.000 tonnellate di cui un quinto pericolosi’.