Chiusura E45. Morrone e Bartolini: “Grande preoccupazione per danni a residenti e aziende”

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Un danno gravissimo da tutti i punti di vista che ereditiamo dal passato e per la cui risoluzione ci impegneremo in prima persona per dare sollievo e risposte alle nostre comunità”. Il deputato Jacopo Morrone (nella foto), segretario della Lega Romagna, e Susanna Ceccardi, commissario della Lega Toscana, intervengono sulla chiusura dell’E45 tra Canili e Valsavignone, nelle province di Forlì-Cesena e Arezzo, decisa dalla Procura della Repubblica di Arezzo.

Nulla da dire sul sequestro preventivo del viadotto Puleto, in comune di Pieve Santo Stefano, considerato a rischio. E per fortuna non dobbiamo piangere vittime e gravi incidenti. Certo è che l’interruzione di questa arteria strategica per le comunicazioni sulla direttrice appenninica nord/centro provocherà problemi e costi pesantissimi ai residenti della zona, alle attività produttive, al pendolarismo per lavoro o sanitario. Crediamo quindi che Anas, in particolare, debba attivarsi con ogni mezzo e con la massima sollecitudine per risolvere questo problema”.

La E45 chiude perchè messa sotto sequestro dalla procura di Arezzo proprio nel tratto toscano dopo Canili (Verghereto) dove non c’è una strada alternativa quindi possiamo tranquillamente dire che l’Italia è spezzata in due. Proprio per la portata nazionale del disagio e preoccupati per la chiusura della più importante superstrada d’Italia e per i conseguenti gravi danni che interesseranno anche tutti i Comuni Romagnoli attraversati, abbiamo oggi effettuato un sopralluogo insieme ai Sindaci di Verghereto e Sarsina nonchè sollecitato e ottenuto un intervento della nostra capogruppo al Senato Anna Maria Bernini da sempre sensibile alle problematiche del territorio romagnolo” spiega Luca Bartolini coordinatore provinciale Forza Italia di Forlì-Cesena.

Al fine di evitare che alla chiusura non corrispondano tempi certi di intervento per la sua messa in sicurezza – continua l’esponente azzurro – la nostra Capogruppo al Senato Anna Maria Bernini ha annunciato, con il comunicato sotto riportato, una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché chiarisca quale sia l’azione di monitoraggio svolta lungo la E45, quali i punti individuati di maggiore criticità e quale il reale progetto per la sua totale messa in sicurezza e soprattutto con quale tempistica visto che, ribadisco, non esiste una strada alternativa sulla quale deviare il traffico“.

Al Governo chiediamo quindi tempi brevissimi con interventi di somma urgenza al pari del Ponte Morandi di Genova per la necessaria messa in sicurezza che consenta la riapertura di questa strategica arteria nazionale con interventi massicci e soprattutto finalmente risolutivi per l’intera arteria” conclude Bartolini.